Dogecoin, quanto avresti guadagnato se avessi investito $1.000 ad inizio 2021?

Pierandrea Ferrari

7 Maggio 2021 - 12:08

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La formidabile ascesa del Dogecoin continua a scuotere i mercati, arrivando ad oscurare persino Sua Maestà il Bitcoin. I bull della crypto gongolano, per gli altri è tempo di leccarsi le ferite: ecco quanto un investitore avrebbe potuto guadagnare piazzando 1.000 dollari sul Dogecoin ad inizio 2021.

Dogecoin, quanto avresti guadagnato se avessi investito $1.000 ad inizio 2021?

Quanto avresti guadagnato se avessi investito 1.000 dollari sul Dogecoin ad inizio 2021?

Un interrogativo, questo, che inizia a ronzare nei pensieri degli investitori, visto che il social token è arrivato a spingersi fino alla soglia dei 0,69 dollari a metà settimana, per poi ritracciare poco sotto. La quotazione corrente di 0,62 dollari vale un formidabile +10.784% su base year-to-date, e addirittura un +24.704% anno su anno. Numeri difficili persino da conteggiare, e che non hanno eguali nel seppur inflazionatissimo ramo delle divise digitali.

I pochi bull della più improbabile delle crypto, che hanno seguito negli ultimi mesi il vangelo secondo Musk, contano i profitti e gongolano, mentre il segmento bear del mercato (chi poteva immaginare che una valuta nata ad immagine e somiglianza di un meme potesse overperformare BTC&Co.?) fanno i conti con la più classica delle occasioni perse.

Dogecoin, quanto avresti guadagnato se…

Al momento della scrittura, come anticipato, il token Doge scambia a 0,62 dollari. Si tratta di una quota leggermente inferiore ai massimi toccati a metà settimana, ma che rileva comunque una fiammata del 1140% su base mensile. Per fare un raffronto, le prime due crypto per market cap, Bitcoin ed Ethereum, hanno realizzato nello stesso periodo rialzi dello 0,8% e del 74,4%. Insomma, c’è un nuovo sceriffo in città.

Ad inizio anno, e più precisamente il 1 gennaio, la quotazione del Doge si attestava invece a 0,0057 dollari, in linea con i fondamentali pressoché inesistenti della crypto. Il progetto, infatti, è monco da diversi anni, dato che gli sviluppatori Billy Markus e Jackson Palmer hanno abbandonato la (ricchissima) nave, e il mix di utilità limitata e offerta no-stop non sembrava essere il migliore dei driver per la quotazione del token.

Eppure, il Doge abbaia forte. Passiamo ai calcoli: con 1.000 dollari, ad inizio anno, un potenziale investitore avrebbe messo le mani su un bottino di 175.438 token. Al momento del picco, quando la crypto era arrivata a scambiare a 0,69, questo volume di monete digitali valeva 121.052 dollari, mentre con il leggero ribasso degli ultimi giorni la cifra è scesa a 108.771 bigliettoni.

Insomma, che la si veda come una iniezione utile a comprare una casa o ad integrare (per anni) il proprio stipendio, o anche come un ritocco della propria pensione, il Doge sembra davvero aver fatto il suo lavoro. Occhi puntati, ora, sul Saturday Night Live di domani sera: Elon Musk presenterà l’evento e ha già annunciato il lancio di una nuova scenetta sulla crypto. Altri record in vista?

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