Dl Sicurezza bis, arriva la condanna Onu. Per il Viminale è campagna elettorale

Per le Nazioni Unite il Dl Sicurezza bis viola i diritti umani. Dura replica del Ministero dell’Interno che accusa l’Onu di campagna elettorale in Italia

Dl Sicurezza bis, arriva la condanna Onu. Per il Viminale è campagna elettorale

Il Decreto Sicurezza bis potrebbe essere approvato già nel corso del Consiglio dei ministri previsto per domani.

La notizia è stata confermata da fonti del Ministero dell’Interno e arriva in risposta alla dura lettera, inviata ieri dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu. La missiva contiene rilievi e dure critiche al testo. Per le Nazioni Unite, infatti, le direttive volute dal governo italiano su migranti e ong violerebbero i diritti umani.

Dl sicurezza bis viola i diritti umani, per il Viminale l’Onu fa campagna elettorale in Italia

A parlare di una

“grave violazione delle convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo e la protezione dei migranti e rifugiati”

sono le Nazioni Unite che, in una lunga lettera di 12 pagine, pubblicata integralmente da Avvenire.it, criticano il testo e condannano l’Italia. La missiva è stata consegnata al ministro degli Esteri Enzo Moavero che ha confermato di aver ricevuto le obiezioni dell’Onu, facendo anche sapere che:

“la lettera è stata trasmessa al Ministero dell’Interno e, naturalmente, riceverà da parte del governo la dovuta attenzione, in coerenza con il tradizionale rispetto degli impegni internazionali e dell’assoluta tutela dei diritti umani”.

Decreto sicurezza bis, cosa prevede

Non si è fatta attendere la replica del Viminale che, nel ribadire l’auspicio di vedere approvato il Decreto Sicurezza Bis già nel Consiglio dei ministri di domani, ha lanciato un duro attacco alle Nazioni Unite:

“l’augurio è che l’autorevole Onu dedichi le proprie energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia.”

La lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti umani delle Nazioni Unite

L’Onu chiede al governo di assumere “misure ad interim per fermare le violazioni ed evitare che queste si ripetano”. Poi avverte gli eventuali responsabili:

“dovranno renderne conto qualora apposite inchieste accertino azioni contrarie alle norme internazionali”.

Sotto accusa sono numerosi provvedimenti, tra gli altri le multe alle Ong che prestano soccorso ai migranti in mare. Secondo l’Onu, sarebbe soprattutto questa la misura

“potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani”.

Queste direttive, a detta dell’Ohchr, che non si basano su alcuna sentenza giuridica, appaiono come una nuova volontà di “criminalizzare le operazioni ’search and rescue’ delle organizzazioni civili” e accrescono ostilità e xenofobia verso i migranti.

Sui contenuti della lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, le fonti del Viminale ironizzano. Per il Dicastero di Salvini, i suggerimenti non saranno sottovalutati soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia.

“Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord”.

Poi l’Interno, nel sottolineare l’urgenza e la necessità di adottare il Decreto Sicurezza Bis, che definisce “tecnicamente ineccepibile”, evidenzia la gaffe dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani. L’Ohchr avrebbe dimenticato che

“la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati è già presente da tempo nell’ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione)”.

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