Dividendi globali a nuovi record nel secondo trimestre

La nuova edizione del Janus Henderson Global Dividend Index rivela l’ottimo stato di salute del settore corporate a livello globale. I detentori di azioni nel periodo aprile-giugno hanno goduto di ottimi ritorni per quanto riguarda i dividendi

Dividendi globali a nuovi record nel secondo trimestre

Il secondo trimestre del 2018 sarà ricordato come quello dei record per i dividendi distribuiti dal settore corporate a livello globale. Lo rivela una ricerca condotta dalla società di gestione Janus Henderson Investors.

Nella nuova edizione del Janus Henderson Global Dividend Index viene evidenziato che nel periodo aprile-giugno di quest’anno i dividendi globali hanno toccato la cifra record di 497,4 miliardi di dollari, in crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. A trainare questo trend di forte crescita sono state le aziende di Stati Uniti, Francia e, un po’ a sorpresa, Giappone.


Elaborazione: Janus Henderson Investors

A livello di indice, il Janus Henderson Global Dividend Index ha chiuso il trimestre su una cifra record di 182,0 punti; questo significa che i dividendi globali sono saliti di oltre l’80% dal 2009, anno successivo al picco della crisi finanziaria mondiale, ad oggi.

A favorire la tendenza ha contribuito anche l’effetto positivo dei tassi di cambio valutari che hanno amplificato la crescita complessiva. In termini sottostanti, l’indicatore delle tendenze core di Janus Henderson, vale a dire le distribuzioni globali, è salito del 9,5%, segnando l’aumento più rapido in tre anni.

Europa da record, deludono solo Deutsche Bank, EDF e Credit Suisse

Nel secondo trimestre si è distinta l’Europa (Regno Unito escluso) che ha rappresentato quasi il 70% dei dividendi della regione distribuiti nel periodo. Si tratta della crescita sottostante migliore registrata dal secondo trimestre del 2015. Le società europee hanno distribuito dividendi record per 176,5 miliardi di dollari, con un aumento del 18,7% rispetto all’anno precedente, grazie al rialzo degli utili societari nel 2017 che è confluito nei dividendi.

La crescita sottostante è stata del 7,5%, considerando la forza delle valute europee rispetto al 2° trimestre dell’anno scorso, oltre ad altri fattori minori. Francia, Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca e Irlanda hanno battuto ogni record. Solo pochissime società hanno ridotto le distribuzioni, tra queste Deutsche Bank, EDF e Credit Suisse.

Nord America: Canada meglio degli Usa, delude General Electric

I dividendi negli Stati Uniti sono saliti del 4,5% alla cifra record di 117,1 miliardi di dollari. La crescita sottostante è stata del 7,8%, tenendo in considerazione il calo dei dividendi straordinari e le variazioni dell’indice. Si tratta dunque dell’espansione più rapida in due anni. Anche se l’espansione è stata leggermente inferiore alle medie nel 2° trimestre, i dividendi negli Stati Uniti sono saliti più stabilmente che altrove, e negli ultimi 10 anni risultano in calo solo in quattro trimestri.

Negli USA solo una società su 50 ha ridotto il dividendo. Il taglio più consistente ha riguardato General Electric, che ha ridotto del 10% il tasso di crescita dei dividendi, a seguito dell’avvio di un piano di ristrutturazione nel tentativo di ridurre l’indebitamento. I dividendi in Canada hanno superato ancora una volta quelli negli Stati Uniti.

Le grandi aziende risollevano il Giappone

Il 2° trimestre è una stagione importante per la distribuzione dei dividendi in Giappone, dunque la rapida crescita complessiva del 14,2% (12,3% la crescita sottostante) ha inciso molto sul totale globale. Le distribuzioni nel Paese hanno segnato un record con 35,9 miliardi di dollari, soprattutto grazie alle grandi aziende come NTT DoCoMo e Mitsubishi Corp che hanno registrato aumenti intorno al 25%.

In Asia, la crescita complessiva elevata è stata favorita dagli abbondanti dividendi straordinari, ma anche la crescita sottostante è stata impressionante: a Hong Kong è stata del 13,5% e a Singapore del 46,9%. Il gruppo bancario DBS a Singapore ha approfittato dell’incremento degli utili e del capitale in eccesso per incrementare molto il dividendo. A DBS è dunque attribuibile la metà della crescita dei dividendi del Paese.

China Mobile ha contribuito in particolare alla crescita a Hong Kong. Nei mercati emergenti, la cinese Sinopec, la principale compagnia di raffinazione di petrolio al mondo, ha triplicato il dividendo grazie al miglioramento dei margini di raffinazione e del mix di vendita.

Le stime per il 2018

A fronte della crescita robusta in tutto il mondo, Janus Henderson ha rivisto al rialzo la stima dell’aumento dei dividendi sottostanti per il 2018, dal 6,0% al 7,4%. Il rialzo del dollaro sta però compensando tale incremento.

I dividendi nel secondo semestre saranno convertiti a tassi di cambio meno favorevoli; dunque la stima di Janus Henderson di 1.358 miliardi di dollari resta invariata, con un incremento dei dividendi complessivi dell’8,6% su base annua.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.