Disoccupazione speciale edile: quando e a chi spetta. I chiarimenti dell’INPS

Disoccupazione speciale edile a quali lavoratori può essere applicata? Sicuramente non a coloro che sono stati licenziati dopo il 30 dicembre 2016.

Disoccupazione speciale edile: quando e a chi spetta. I chiarimenti dell'INPS

AGGIORNAMENTO 7 NOVEMBRE 2017: L’indennità di disoccupazione per il settore edile è stata abrogata dal 1° gennaio 2017. Quindi gli ultimi ad avere diritto a questa indennità sono coloro che sono stati licenziati entro il 30 dicembre 2016.


L’indennità di disoccupazione per il settore edile è una prestazione riconosciuta ai lavoratori impiegati e operai dipendenti di imprese edili e artigiane anche con contratto a termine.

Quando e a chi spetta? Una domanda più che mai ricorrente, vista la crisi economica che grava ancora su questo tipo di settore.

A dare qualche informazione in più, tuttavia, ci ha pensato l’Inps, chiarendo come sicuramente questo ammortizzatore sociale sia applicabile nel momento in cui i lavoratori di un’azienda - che attuasse i licenziamenti collettivi – non fosse in grado di fornire un impiego ai dipendenti in esubero attraverso i contratti di solidarietà. Ciò è stato stabilito attraverso un apposito messaggio, il n. 2526/2015.

Che cos’è la disoccupazione speciale edile

Con il termine “disoccupazione speciale edile” si intende la prestazione riservata, ovviamente, ai dipendenti nel settore dell’edilizia, inclusi i soci lavoratori dipendenti di cooperative edili licenziati per:

  1. Cessazione dell’attività aziendale;
  2. Ultimazione del cantiere o delle singole fasi lavorative;
  3. Riduzione del personale;
  4. Fallimento di aziende edili e affini anche del settore artigiano.

Non spetta, invece, a coloro che si dimettono volontariamente (fatta eccezione per le lavoratrici in maternità), ai lavoratori licenziati per motivi che esulano dalla situazione aziendale, agli extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale, a tutti i lavoratori parasubordinati (ad esempio quelli a progetto o i co.co.co), agli apprendisti, ai dirigenti, ai titolari di pensione diretta, si lavoratori licenziati per scadenza contratto e ai lavoratori a somministrazione.

Quali sono i requisiti per la disoccupazione speciale edile

Per maturare il diritto a questo ammortizzatore sociale, i lavoratori devono avere almeno 10 contributi mensili o 43 contributi settimanali per lavoro effettuato nel settore dell’edilizia, ciò nei due anni precedenti la data del licenziamento. Inoltre, devono offrire la loro disponibilità a lavorare presso i Centri per l’impiego.

Anche dopo l’entrata in vigore della Riforma Fornero, i lavoratori licenziati fino al 30 dicembre 2016 avranno il diritto di godere della disoccupazione speciale edile.

Decorrenza e durata della disoccupazione

La decorrenza dell’erogazione della disoccupazione speciale per l’edilizia è legata alla data di iscrizione al collocamento secondo quanto segue:

  • è prevista dal primo giorno di disoccupazione nel caso in cui la propria disponibilità a svolgere attività lavorativa sia resa entro i sette giorni successivi a quello di licenziamento;
  • oppure, negli altri casi, decorre dal giorno in cui i lavoratori hanno reso la propria disponibilità a svolgere attività lavorativa.

L’indennità di disoccupazione viene corrisposta al lavoratore edile:

  • per un massimo di 90 giorni;
  • qualora ricorrano i requisiti anche per il trattamento ordinario di disoccupazione, (perfezionamento del requisito delle 52 settimane anche in settori diversi dall’edilizia e del biennio di anzianità assicurativa), terminato il godimento del trattamento speciale si avrà diritto al pagamento dell’indennità ordinaria di disoccupazione per ulteriori:
    - 9 mesi, qualora il lavoratore, alla data di licenziamento superi i 50 anni di età;
    - 5 mesi, qualora non superi alla data del licenziamento i 50 anni di età.

L’erogazione della disoccupazione può essere interrotta anche prima dei suddetti 90 giorni, nel caso in cui il lavoratore trovi occupazione come dipendente per un periodo superiore a 5 giorni oppure intraprenda un’attività autonoma o parasubordinata.

Importo della disoccupazione

L’importo erogato al lavoratore del settore edile è pari all’80% della retribuzione media giornaliera calcolata sullo stipendio delle ultime quattro settimane di lavoro. Tale importo fa anche riferimento al massimale che viene determinato ogni anno sulla base della variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

Come inoltrare la domanda di disoccupazione

Il lavoratore interessato alla disoccupazione deve recarsi al centro per l’impiego competente dove viene resa la dichiarazione di immediata disponibilità. Il termine per la presentazione della domanda, che deve essere corredata dal modello DS22ed. rilasciato dal datore di lavoro, è di 2 anni dalla data di fine rapporto lavorativo.

Erogazione indennità di disoccupazione

Dal momento che le pubbliche amministrazioni non possono effettuare pagamenti in contanti superiori ai 1.000 euro, le somme saranno erogate mediante accredito su:

  • Conto corrente bancario o postale.
  • Libretto postale.
  • INPS card.
  • Carta di pagamento dotata di IBAN.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Edilizia

Condividi questo post:

Prova gratis le nostre demo forex

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.