Disoccupazione, assegno di ricollocazione: fino a 5000 euro di premio. Come funziona?

Stefania Manservigi

24 Ottobre 2016 - 17:05

In arrivo l’assegno di ricollocazione: fino a 5000 euro di premio a chi troverà lavoro a un disoccupato. Ecco come funziona.

Disoccupazione, assegno di ricollocazione: fino a 5000 euro di premio. Come funziona?

Assegno di ricollocazione rivolto ai disoccupati, come funziona?
A partire da novembre verrà attuata la seconda parte del Jobs Act rivolta a tutti coloro che sono in stato di disoccupazione. Se, infatti, in un primo momento con il Jobs Act a favore dei disoccupati era stata introdotta la Naspi, l’assegno di disoccupazione di cui può beneficiare chi ha perso il lavoro, ora da novembre verrà aggiunta un’ulteriore tutela: l’assegno di ricollocazione.
L’assegno di ricollocazione prevede un premio fino a 5000 euro a chi troverà lavoro a un disoccupato. Il bonus, quindi, non sarà erogato a chi si trova senza lavoro ma ai centri per l’impiego e alle agenzie del lavoro.
Come funzionerà l’assegno di ricollocazione? Vediamo di seguito.

Assegno di ricollocazione: premio a chi trova un lavoro a un disoccupato
L’assegno di ricollocazione partirà, a partire dal mese di novembre, come progetto pilota. Ciò vuol dire che, almeno per tutto il 2017, la novità non riguarderà tutti i disoccupati ma solo 10/20mila di loro estratti a sorte.
Lo scopo dell’assegno di ricollocazione è quello di aiutare chi ha perso il lavoro e percepisce già un’indennità di disoccupazione a trovare un nuovo lavoro.
Il principio alla base dell’assegno di ricollocazione è semplice: per sconfiggere la disoccupazione non basta garantire un assegno mensile ma occorre aiutare chi si ritrova disoccupato a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Assegno di ricollocazione: fino a 5mila di premio
L’assegno di ricollocazione prevede l’erogazione di un premio fino a 5mila euro rivolto a chi ha trovato lavoro a un disoccupato.
L’ammontare del premio varia in relazione alla figura del soggetto da ricollocare: questa differenziazione vuole incentivare le agenzie del lavoro a ricollocare anche le figure meno qualificate. L’assegno più basso, infatti, si aggirerà intorno ai 1000 euro e sarà destinato a chi riesce a ricollocare i profili più qualificati. L’assegno più elevato riguarderà invece i disoccupati che hanno meno carte da giocare sul mercato del lavoro.

Assegno di ricollocazione, come funziona?
I beneficiari dell’assegno di ricollocazione saranno sia privati, agenzie del lavoro, che centri per l’impiego pubblici. Il loro compito sarà quello di effettuare colloqui per capire i punti di forza e di debolezza del candidato, aiutarlo nello stilare un curriculum vitae e fissare colloqui di lavoro.
Il bonus potrà essere fruito interamente dalla agenzie del lavoro solo se il candidato è assunto a tempo indeterminato. Se il candidato viene assunto a termine, l’agenzia del lavoro percepirà il bonus ma dimezzato. Nel caso in cui il candidato non venisse assunto, all’agenzia verrà rimborsata una quota dei costi sostenuti per i colloqui.

Assegno di ricollocazione: chi ne ha diritto?
Potranno beneficiare dell’assegno di ricollocazione tutti i disoccupati che percepiscano da almeno 4 mesi la Naspi. A partire dal mese di novembre dovrebbe essere reso operativo il nuovo portale dell’Anpal a cui dovranno iscriversi tutti i disoccupati. Tra questi, verranno quindi selezionati coloro che prenderanno parte al progetto pilota che partirà da settembre.
La mancata partecipazione dei disoccupati ai colloqui prevede la perdita della Naspi.