Diesel allo stesso prezzo della benzina: nuova stangata nei piani del Governo?

Dall’anno prossimo il diesel potrebbe costare come la benzina: una mazzata per i milioni di automobilisti che hanno scelto il gasolio.

Diesel allo stesso prezzo della benzina: nuova stangata nei piani del Governo?

Diesel allo stesso prezzo della benzina: lo spauracchio di milioni di automobilisti e autotrasportatori potrebbe trasformarsi in realtà. L’ipotesi nasce leggendo tra le righe della bozza del Dl Clima e Ambiente, ed è rimbalzata su tutti i media.

Stando a quelle che sarebbero le intenzioni del Governo, dal 2020 verrebbero aumentate le accise sul diesel, più basse di quelle applicate alla benzina, equiparando così il prezzo del gasolio a quello della verde. Vediamo i dettagli.

Diesel e benzina: prezzi equiparati dal 2020?

La prossima Legge di Bilancio potrebbe parificare le accise dei due carburanti, portando il prezzo del diesel alla pompa alle stesse cifre della benzina.

Si è giunti a questa ipotesi incrociando la bozza del decreto Ambiente e Clima pubblicata a metà settembre con la Strategia energetica nazionale licenziata dal governo Gentiloni a novembre 2017.

Per il momento il decreto legge, ancora in fase di stesura e approvazione, contiene il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi, aprendo le porte al bonus rottamazione auto e agli sconti sull’acquisto di prodotti privi di imballaggi.

Stando a un’analisi del Sole 24 Ore, però, la sforbiciata ai “sussidi ambientalmente dannosi” andrebbe fatta, a questo punto, anche al trattamento fiscale sul diesel le cui accise gravano in maniera minore sul portafogli degli automobilisti.

Aumento prezzo diesel: i nuovi costi

Dal 2020 il prezzo del diesel potrebbe essere equiparato a quello della benzina in virtù del taglio delle agevolazioni. Da circa 20 anni si parla di aumentare il costo del diesel alla pompa, visto che si tratta di un combustibile con tenore di carbonio più alto rispetto alla benzina, e che quindi emette maggior quantità di Co2. Finora non se ne è fatto nulla perché si temevano effetti sull’inflazione, scioperi e proteste (emblematico il caso della Francia con il movimento dei gilet gialli).

Non si è fatta attendere la denuncia del Codacons, secondo cui il Governo da un lato aumenterà le accise sul gasolio equiparandole a quelle applicate alla benzina, e toglierà il rimborso di parte di queste tasse agli autotrasportatori. Questa mossa farà sì che un pieno di gasolio costerà circa 5,15 euro in più, e gli automobilisti in possesso di auto diesel pagheranno 130 euro in più all’anno.

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