Di Battista: “Salvini e Meloni? Finti populisti, per il potere sono disposti a meschinità”

Alessandro Cipolla

21/04/2020

27/04/2021 - 17:24

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Alessandro Di Battista con un post su Facebook ha attaccato Matteo Salvini e Giorgia Meloni: “Si fingono populisti per racimolare consensi, quando hanno ricoperto incarichi rilevanti hanno lavorato per indebolire lo Stato centrale”.

Di Battista: “Salvini e Meloni? Finti populisti, per il potere sono disposti a meschinità”

In attesa delle comunicazioni in Parlamento di Giuseppe Conte, questa sembrerebbe essere la mattina dei lunghi post pubblicati su Facebook. Dopo quello del premier dove è stato annunciato l’avvio della Fase 2 dal 4 maggio, a stretto giro è arrivato anche quello di Alessandro Di Battista.

L’ex deputato del Movimento 5 Stelle come al suo solito non le ha mandate di certo a dire, attaccando frontalmente Matteo Salvini e Giorgia Meloni a seguito delle polemiche nate sui rapporti con la Cina dopo altre dichiarazioni del golden boy pentastellato.

In molti mi attaccano in queste ore - ha esordito Di Battista nel post - È anche abbastanza facile farlo adesso: uso poco i social e non vado da molto tempo in TV. Ma le bugie hanno le gambe corte e la statura di certi politici è molto bassa”.

Di Battista contro Salvini e Meloni

Dopo un lungo periodo di silenzio coinciso con lo scoppio dell’emergenza coronavirus in Italia e nel mondo, Alessandro Di Battista negli ultimi giorni è tornato a essere molto attivo sui social non risparmiando bordate ai vari leader politici.

Dozzinali conformisti come Salvini e Meloni si fingono populisti per racimolare consensi - ha scritto l’ex deputato - Parlano di Nazione sovrana ma quando hanno ricoperto incarichi rilevanti hanno lavorato per indebolire lo Stato centrale a vantaggio di quel sistema liberista che dicono di voler combattere”.

Secondo il grillino, Matteo Salvini e Giorgia Meloni “per il potere sono disposti a meschinità ed inversioni ad U. L’uno pur di rioccupare una poltrona che conta ha iniziato a lustrare le scarpe a Draghi; l’altra si erge a paladina dell’anti-europeismo dopo aver sostenuto il governo Monti e votato a favore della riforma Fornero”.

Parole dure che fanno da contorno all’ipotesi circolata nei giorni scorsi di un possibile governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi, ma per Di Battista l’ex numero della BCE “non credo che abbia intenzione di diventare presidente del Consiglio, semmai ambisce al Quirinale, ma è indubbio che le sue parole abbiano risvegliato in molti quel desiderio mai sopito di lasciarsi governare dai tecnici, svilendo, ancora una volta, la Politica”.

Salvini e Meloni denigrano la Cina - ha poi chiosato Di Battista - perché credono ancora che per sedersi a Palazzo Chigi sia necessario baciare pantofole a Washington ma il mondo sta cambiando e la geopolitica, nei prossimi mesi, subirà enormi mutamenti. La Cina vincerà la terza guerra mondiale senza sparare un colpo e l’Italia può mettere sul piatto delle contrattazioni europei tale relazione”.

Iscriviti alla newsletter