Deutsche Bank: investitori vogliono le dimissioni di Achleitner

La banca tedesca continua ad essere in evidenza a Francoforte. Alcuni importanti investitori chiedono un piano di successione per il Presidente Paul Achleitner. La causa? Il malcontento del Piano di ristrutturazione che non sembra efficace sui conti del gruppo

Deutsche Bank: investitori vogliono le dimissioni di Achleitner

Alcuni importanti investitori di Deutsche Bank chiedono un piano di successione per il Presidente Paul Achleitner.

Lo scrive oggi l’agenzia Reuters da Francoforte, citando due persone con conoscenza dei fatti. La causa è il malcontento del Piano di ristrutturazione che non pare efficace sui conti della banca tedesca.

Berenberg si pronuncia dopo UBS

Oggi gli analisti di Berenberg hanno tagliato il target price da 7 a 6 euro sul titolo, confermando il rating «Sell» dopo l’intervento già duro di UBS di ieri, che ha spinto il titolo a segnare un nuovo minimo assoluto (clicca qui per approfondire). Le azioni del gruppo sono in calo del 36% rispetto all’assemblea degli investitori dello scorso anno.

Secondo Berenberg uno dei problemi di base sono i ricavi, calati del 9% nel primo trimestre. Il che mal si adegua alle previsioni di entrate piatte per il 2019, come ha spiegato la banca a fine marzo, perché questo vorrebbe dire che in una situazione economica globale difficile la banca con sede a Francoforte è in grado di compensare il calo del periodo gennaio-marzo con un +3,4% anno su anno per ogni trimestre successivo.

Sul fatto poi che Sewing intenda ristrutturare ancora il segmento Corporate Investment Banking, il rischio è un calo ulteriore dei ricavi su quel fronte. Berenberg taglia l’EPS a breve termine del 31% con stime per l’anno ridotte dell’11-12%.

La cessione di DWS non sarebbe sufficiente

Credit Suisse, a fine aprile, ha scritto che se anche Deutsche Bank cedesse DWS, la controllata del risparmio gestito, non riuscirebbe a risolvere i propri problemi. Infatti il gruppo tedesco potrebbe ricavare 5,1 miliardi oggi cedendo il 78% della controllata, numero due in Europa per gli ETF, forte di 662 miliardi di asset under management.

Peccato che a metà maggio il possibile deal è stato interrotto anche in quel caso con UBS per una questione di controllo, a quanto pare. Entrambe le banche volevano gestire DWS.

Fondi discutono su Achleitner

Bloomberg, invece, sempre oggi riporta che la famiglia reale del Qatar, Cerberus Capital Management e il gruppo cinese Hna hanno discusso fra di loro per un possibile allontanamento di Achleitner.

Proprio quest’ultimo e l’AD Christian Sewing hanno scritto di recente al socio americano BlackRock e ad altri investitori chiedendo loro di sostenere il board all’assemblea. L’asset manager statunitense detiene il 4,91%, C-Quadrat (i cinesi di Hna) il 4,81% e Cerberus il 3%. Qatar Investment Authority, invece, risulta avere un valore combinato del 6,1% (dato di aprile 2019).

Investitori vogliono le dimissioni di Achleitner

Achleitner, il cui mandato scade nel 2022, viene messo sotto pressione pochi giorni prima dell’assemblea generale annuale della banca, prevista per questo giovedì 23. Gli investitori lo chiamano a dimettersi prima della fine del suo mandato. Un portavoce di Deutsche Bank, contattato da Reuters, non ha voluto commentare l’indiscrezione.

Il record di Achleitner di nominare membri del CdA e di sorvegliare la banca è stato messo sotto controllo, ha riferito una delle fonti. Aggiungendo poi che è giunto il momento per il Presidente di assumersi le responsabilità delle scelte fatte fino ad ora.

A Francoforte le azioni Deutsche Bank oggi hanno aggiornato un nuovo minimo assoluto a 6,58 euro anche se, dopo l’uscita dell’indiscrezione, si sono riportate in positivo a 6,69 euro.

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