Detrazioni fiscali, possibili tagli da parte del Governo Renzi? Ecco perché

Alla vigilia della presentazione del Def a suscitare interesse sono i possibili tagli alle detrazioni fiscali. Ecco perché il Governo Renzi deve operare tagli alle agevolazioni fiscali e i possibili interventi in tal senso.

Alla vigilia dell’approvazione del Def 2015 da parte del Governo Renzi, assumono particolare interesse i possibili tagli alle detrazioni fiscali.
In realtà nel documento redatto dal governo non sono previsti interventi specifici a riguardo quanto, più che altro, un monitoraggio sulle agevolazioni attualmente esistenti per poter definire le modalità d’azione future.

Detrazioni fiscali, perché il governo sta pensando a possibili tagli?
L’obiettivo da parte del governo è quello di individuare tra le agevolazioni fiscali esistenti quelle sostenibili e quelle non più sostenibili ed eventuali doppioni da abolire. La necessarietà dell’intervento è riscontrabile anche nei dati resi noti l’anno scorso dal Fondo monetario internazionale; l’organismo di controllo finanziario, infatti, ha richiamato l’Italia chiedendo al nostro Paese interventi mirati nel campo delle agevolazioni fiscali. La stima dell’importo complessivo delle detrazioni fiscali attualmente esistenti si aggira intorno ai 160 miliardi di cui circa la metà hanno a che fare con l’Irpef mentre il rimanente riguarda sconti diretti alle famiglie e alle imprese.
Per capire la complessità della situazione italiana in tema di agevolazioni fiscali, d’altronde, basta dare un’occhiata all’art. 15 del Dpr 917 del 1986 (ovvero il Testo unico delle imposte) dove sono elencate tutte le detrazioni fiscali attualmente esistenti. Per far fronte alla sempre più crescente pressione fiscale i governi hanno risposto introducendo via via sempre più detrazioni fiscali, creando disordine e, in alcuni casi, anche doppioni.

Detrazioni fiscali, quali sono quelle attualmente esistenti?
Come anticipato, le detrazioni fiscali vigenti sono molte. Le principali sono sicuramente quelle che riguardano gli immobili, il lavoro dipendente, le spese sanitarie, i familiari a carico, le ristrutturazioni o le piccole medie imprese.
Non solo: il bonus di 80 euro in busta paga introdotto da Renzi appare come un ulteriore beneficio sul fronte Irpef.

Detrazioni fiscali, tagli in vista anche per le imprese
Anche le imprese non sembrano essere esenti dalle future manovre che prevedono tagli alle agevolazioni fiscali.
Nessun intervento in tal senso è stato definito, al momento, ma per capire la direzione che potrebbero prendere le future manovre basta analizzare quanto finora già attuato.
Tempo fa, infatti, i tagli alle agevolazioni fiscali delle imprese sono passati attraverso gli interventi di contenimento della spesa pubblica su una serie di crediti di imposta.

Detrazioni fiscali, quali saranno i possibili tagli?
Ma quali potrebbero essere, dunque, i possibili tagli attuati dal governo?
Un taglio delle risorse è stato già deciso per il credito d’imposta a favore dei soggetti che erogano borse di studio a studenti universitari, per la distribuzione, la vendita e il noleggio di opere dell’ingegno digitali e per nuove assunzioni di personale altamente qualificate.
Tuttavia le agevolazioni fiscali sotto osservazione sono anche quelle che riguardano le imposte più importanti che incidono sulla nostra vita quotidiana. Un esempio è senz’altro quello dell’Iva: l’esistenza di aliquote agevolate come quelle del 4% e del 10% creano infatti buchi di bilancio.
Ecco quindi che lo spettro dei possibili interventi del Governo è vario e non prevedibile.

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