DEF, Padoan: per rassicurare l’UE aumento Iva di 50 miliardi nel triennio 2016-2018

Marta Panicucci

02/10/2014

02/10/2014 - 12:41

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Lo scenario economico è peggiorato e nell’aggiornamento al Def spunta la clausola di salvaguardia che interviene con un aumento dell’Iva da 50miliardi nel triennio 2016-2018

DEF, Padoan: per rassicurare l'UE aumento Iva di 50 miliardi nel triennio 2016-2018

Pareggio di bilancio a rischio. Le condizioni economiche dell’Italia e il panorama generale ancora più fosco delle aspettative hanno obbligato il governo a rivedere le proprie stime. Così ieri il Ministero dell’Economia ha varato la nota di aggiornamento al DEF, il documento di economia e finanza. Nel quale, per rassicurare Bruxelles sul rispetto degli impegni presi, compare la clausola di salvaguardia pronta ad intervenire aumentando l’Iva di 50 miliardi nel prossimo triennio.

Def
«In termini cumulati la caduta del Pil in Italia è superiore rispetto a quella verificatasi durante la Grande depressione del ’29», così scrive il Ministro Padoan nella nota di aggiornamento al Def.

Via XX settembre ha aggiornamento il documento di economia e finanza confessando che la minor crescita dell’Italia rispetto alle stime ha due cause principali: minori entrate
dalle privatizzazioni e aumento del fabbisogno che sarà superiore di 0,7 punti rispetto alle previsioni. Il Ministro Padoan nell’aggiornamento del Def ha dovuto rivedere al ribasso le previsioni di crescita del 2014 e rimandare il pareggio di bilancio strutturale al 2017.

Aumento Iva
Per rassicurare Bruxelles sul rispetto degli impegni presi nel Def compare la clausola di salvaguardia. Ovvero l’aumento dell’Iva e di altre imposte indirette che entrerebbe in azione nel momento in cui l’Italia non fosse in grado di rispettare gli impegni presi con i guardiani europei.

A pagina 86 del DEF (consultabile sotto) si legge: «In particolare nella legge di stabilità 2015 è ipotizzabile una clausola sulle aliquote Iva e sulle altre imposte indirette per garantire il raggiungimento dell’obiettivo di medio termine per un ammontare di 12,4 miliardi nel 2016, 17,8 miliardi nel 2017, e 21,4 miliardi nel 2018.»

Con la clausola di salvaguardia da inserire nella Legge di stabilità, l’Italia garantisce fin da ora che se non ce la farà a rispettare i patti con Bruxelles nel 2015, l’anno successivo i soldi mancanti saranno chiesti ai contribuenti. In questo caso dal 2016 scatterà l’aumento automatico dell’Iva e delle altre imposte indirette per un valore totale di circa 50 miliardi.

Ecco la pagina del Def con la clausola di salvaguardia:

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