Crollo funivia: sta meglio il piccolo Eitan

Marco Ciotola

0 Commenta

Il bambino è l’unico sopravvissuto al tragico crollo della funivia del Mottarone: sta meglio e ha ripreso a mangiare

Crollo funivia: sta meglio il piccolo Eitan

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Sembrano migliorare nelle ultime ore le condizioni dell’unico sopravvissuto al tragico crollo della funivia del Mottarone.

Eitan, il bambino di 5 anni ricoverato dopo l’incidente in codice rosso, ha ripreso a mangiare e dall’ospedale parlano di “significativo miglioramento”, anche se la prognosi resta riservata.

Il piccolo è ricoverato presso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino in rianimazione, anche se sembra possa essere prossimo il trasferimento di reparto.

Intanto proprio di oggi è la notizia della possibile iscrizione di altri dipendenti della compagnia che gestisce la funivia nel registro degli indagati, dopo che sono stati disposti gli arresti domiciliari per il caposervizio e l’iniziale carcerazione per gestore e direttore dell’impianto, entrambi poi scarcerati.

Crollo funivia: sta meglio il piccolo Eitan

È il primo giorno - hanno spiegato i medici - che Eitan ricomincia a mangiare da solo, sottolineando un miglioramento delle condizioni, anche se è ancora impossibile sbilanciarsi su quello che accadrà nel lungo termine.

Sopravvissuto alla terribile caduta, è ora in compagnia della zia e della nonna, e non è ancora a conoscenza del destino dei genitori, entrambi morti sul colpo.

Sebbene non si possa dire che sia fuori pericolo, i dottori hanno lasciato intendere come la permanenza in rianimazione sia una “misura precauzionale”, e che il cambio di reparto e lo scioglimento della prognosi potrebbero essere imminenti.

Il terribile incidente, avvenuto lo scorso sabato 22 maggio a meno di 24 ore dalla riapertura della funivia, ha visto morire 14 persone, e la volontarietà del gesto che ha portato ad inserire il cosiddetto forchettone e impedire così il funzionamento dei freni potrebbe sul piano giudiziario significare una condanna pesantissima per le persone implicate.

Oltre al disastro colposo e conseguentemente all’omicidio colposo, subentra anche la rimozione dolosa di cautele contro infortuni, circostanza che potrebbe portare a condanne di ulteriori 10 anni.

Molto probabile, già nelle prossime ore, l’iscrizione di altri dipendenti della compagnia che gestisce la funivia nel registro degli indagati.

A quel punto sarà però da accertare se questi ultimi fossero tutti a conoscenza del cosiddetto forchettone inserito dal caposervizio e se, soprattutto, avrebbero potuto ribellarsi a una simile scelta.

Argomenti

# Italia

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su