Criteri ESG, gender gap e gap generazionale con Claudia Schininà (BNL)

12 Ottobre 2021 - 18:33

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In occasione della quattordicesima edizione di Forum Banca, la redazione di Money.it ha intervistato Claudia Schininà Responsabile CSR & PositiveEconomy BNL Gruppo BNP Paribas.

Criteri ESG, gender gap e gap generazionale con Claudia Schininà (BNL)

In occasione della quattordicesima edizione di Forum Banca, l’evento di riferimento del mondo bancario, l’unico hub di incontro, fisico e digitale, sullo sviluppo delle strategie e delle tecnologie del settore finanziario, la redazione di Money.it ha intervistato Claudia Schininà Responsabile CSR & PositiveEconomy BNL Gruppo BNP Paribas, per parlare dei criteri ESG, del gender gap e di quello generazionale nel settore bancario, ma anche del ruolo che gioca la Corporate Responsibility nel business di BNL.

Negli ultimi anni la lente di ingrandimento del mondo si è spostata sui criteri ESG. Qual è lo stato a oggi nel comparto bancario?

Le banche sono sempre più consapevoli della necessità dell’integrazione dei criteri ESG nelle proprie valutazioni di rischio, in particolare nella valutazione dei rischi climatici che possono avere anche un impatto sulla redditività e solvibilità dei clienti.
Di conseguenza le banche sono e saranno sempre più sottoposte a una normativa molto rigorosa, soprattutto in Europa, in ambito ESG e la portata dell’adeguamento dei processi interni ha effetti ramificati nella governance, nella strategia, nella gestione dei rischi, nella identificazione e misurazione dei KPI su cui poi rendicontare, solo per citare le aree presentate nelle Raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD).

La valutazione ESG diventa quindi parte integrante del processo di gestione del rischio di credito oltre che elemento guida di sviluppo sostenibile della banca stessa. In tal senso i fattori ESG si dimostrano infatti utili per arricchire la conoscenza dell’impresa, integrando aspetti utili per una stima del rischio più accurata e, quindi, come leva di sviluppo del business. Anche sul fronte dei mercati finanziari, in una prospettiva di lungo termine, non si potrà non coniugare lo stimolo economico con lo sviluppo sociale e ambientale. Il successo delle emissioni dei Green Bonds ad esempio, cosi come i diversi strumenti di finanziamento legati a fattori ESG, provano la capacità del settore finanziario di assistere i loro clienti nella transizione, offrendo competenza e servizi a sostegno.

Claudia Schininà Responsabile CSR & PositiveEconomy BNL Gruppo BNP Paribas

Nel comparto bancario urge eliminare gender gap e gap generazionale: che tipo di impatto positivo è lecito attendersi?

Le Banche stanno compiendo una trasformazione generazionale importante, anche a seguito dell’evoluzione digitale e della maggiore pressione competitiva. Il rinnovamento è in corso ma va accompagnato da solide politiche di formazione continua e di una accorta gestione del cambiamento, con la creazione di opportunità di sviluppo “cross generazionali” e arricchimento reciproco.

Il divario di genere evidentemente riguarda ancora ruoli di middle e di top management ed è necessario che le aziende bancarie si diano obiettivi sfidanti e attuino politiche interne di accompagnamento tese a superare gli stereotipi di genere e a introdurre e valorizzare elementi di flessibilità e gestione migliore dei carichi e dei tempi di lavoro. I risultati sono tangibili e assistiamo a una buona progressione anche se interventi di questo genere necessitato tempi lunghi. Anche qui la normativa ci accompagna e l’estate 2021 ha visto una novità dispositiva emanata dalla Banca d’Italia che riguarda i gruppi bancari e le banche non quotate che operano in Italia. É stata introdotta la prescrizione di una quota di genere minima pari al 33% sia nei Consigli di amministrazione sia nei Collegi sindacali.
Ridurre questi gap porterà maggiore coesione sociale e più opportunità di crescita e competitività, oltre che per definizione una maggiore capacità di servire al meglio tutti i clienti.

In che modo BNL guarda alla Corporate Responsibility nel portare avanti il suo business?

La sostenibilità è nel core business del Gruppo BNP Paribas e per BNL in Italia, ne siamo talmente convinti che l’abbiamo messa al centro delle nostre strategie, modellando, facendo evolvere la nostra offerta con la finalità di ottenerne un impatto positivo sull’ambiente e sulla società, due tematiche strettamente correlate. La sostenibilità integrata nel core business implica che la Banca compia scelte sostenibili su cosa finanziare e dove investire, influenzando fortemente il sistema economico e incoraggiando comportamenti virtuosi.
A fronte di questi impegni BNP Paribas è stata premiata come “World’s Best Bank for Sustainable Finance” per Euromoney Global Awards 2021
Accompagniamo i clienti nella trasformazione offrendo un’ampia gamma di prodotti, come ad esempio i fondi socialmente responsabili (SRI), finanziamenti ad hoc per la transizione energetica e a quei settori che contribuiscono direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (€188 mld a livello di Gruppo nel 2020) o dedicati alle imprese sociali, siamo leader in Europa nell’emissione di Green Bonds (€ 10,8 mld nel 2020 a livello di Gruppo) e Sustainable Linked Loans per incentivare la trasformazione.

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