A dispetto del luogo comune, i possessori delle valute digitali cercano caratteristiche simili a quelle delle tradizionali cartacee. Lo studio.
Nell’immaginario collettivo vengono percepite come perfette rivali del contante, anche se a ben vedere le criptovalute, soprattutto quando si parla di pagamenti, sono apprezzate dagli utilizzatori perché molto vicine al denaro “cash” e capaci di garantire transazioni con simili livelli di privacy. I tipici possessori delle crypto sono generalmente giovani uomini interessati a migliorare la propria condizione finanziaria, ma c’è qualche differenza tra l’investimento e l’utilizzo come metodo di pagamento.
L’opinione comune vuole che il possesso delle criptovalute sia legato soprattutto a profili che utilizzano poco i contanti, o che addirittura si affidano quasi esclusivamente ai pagamenti digitali, rifiutando il denaro cartaceo tradizionale. In realtà uno studio della Banca centrale europea arriva alla conclusione che esiste una chiara complementarità tra contanti e criptovalute, in particolare per chi cerca un metodo di pagamento attento alla riservatezza.
Questo vale però in tempi per così dire “normali”. Molto cambia nelle fasi di stress economico. Lo studio evidenzia infatti che in periodi delicati (come l’inizio della pandemia) il rapporto si inverte: le famiglie fuggono verso il contante, visto come rifugio sicuro, riducendo l’esposizione alle criptovalute. [...]
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