Covid, con questi 7 sintomi il tampone è necessario secondo uno studio

Laura Pellegrini

18 Febbraio 2021 - 13:18

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Uno studio inglese ha individuato 7 sintomi che costituiscono un campanello d’allarme per le persone: la loro presenza evidenzia la necessità di fare un tampone.

Covid, con questi 7 sintomi il tampone è necessario secondo uno studio

Esistono dei particolari sintomi che potrebbero segnalare la presenza del Covid-19 in un individuo: secondo il King’s College di Londra e l’app Zoe Symptom Study sono 7 i sintomi del coronavirus che dovrebbero spingere chiunque ad effettuare un tampone di controllo.

Lo studio inglese ha evidenziato come questi sintomi possano essere dei segnali premonitori della presenza dell’infezione in un individuo: i test aggiuntivi legati alla presenza di questi sintomi, dunque, potrebbero permettere di individuare il 40% dei casi Covid in più.

Quando è consigliabile fare il tampone? Quali sono i 7 sintomi da tenere in considerazione? Ecco cosa hanno scoperto i ricercatori inglesi.

Covid, i 7 sintomi che spingono a fare il tampone

Riconoscere i sintomi del coronavirus e distinguerli da quelli di una semplice influenza stagionale non è così scontato: molto spesso, infatti, i primi coincidono con i secondi. Tuttavia, uno studio inglese ha scoperto quali sono i 7 sintomi tipici del Covid che dovrebbero spingere le persone che li hanno riscontrati a svolgere un tampone preventivo.

Oltre ai tre sintomi tradizionali, che sin dall’inizio della pandemia sono stati i più tipici dell’infezione, se ne aggiungono altri 4 meno frequenti, ma che costituiscono comunque un segnale d’allarme di fronte alla possibile presenza del virus Sars-Cov-2 nell’organismo.

Occorre tenere in considerazione i seguenti 7 sintomi:

  • Tosse nuova e continua;
  • Febbre;
  • Perdita di olfatto o gusto (anosmia);
  • Stanchezza;
  • Mal di testa;
  • Mal di gola;
  • Diarrea.

Non sempre i sintomi si verificano tutti insieme, ma la presenza di uno dei tre sintomi tipici associato a uno o più nuovi sintomi potrebbe significare la scoperta di un nuovo caso Covid.

Sappiamo che concentrare i test sulla classica triade di tosse, febbre e anosmia (perdita dell’olfatto) fa perdere il tracciamento di una percentuale significativa di casi”, ha detto il professor Tim Spector, che sta guidando il progetto Zoe. “Per noi, il messaggio per il pubblico è chiaro: se ti senti male da poco, potrebbe essere Covid e dovresti fare un test”.

Covid, quando effettuare il tampone?

Alla luce dei 7 sintomi considerati tipici del coronavirus, molti si chiedono: quando è necessario svolgere un tampone o un tampone anti-Covid?

Non esiste una regola precisa che spinge gli individui a sottoporsi al test per verificare la positività o meno al virus, certo è che in presenza di uno o più sintomi tipici della malattia è contattare il medico per definire insieme i prossimi passi da seguire.

Come hanno descritto i ricercatori inglesi, infatti, se qualsiasi persona che soffre di mal di testa si sottoponesse al test contro il Covid, il sistema andrebbe in tilt dopo pochissimo tempo. Inoltre, il team Zoe riconosce che se si considerassero tutti i 7 sintomi come condizione sufficiente per svolgere un test, si passerebbe da 46 a 95 tamponi negativi per ogni positivo individuato.

Il team Zoe è anche il gruppo responsabile della scoperta dell’anosmia come sintomi tipico del Covid-19: grazie all’app Covid Symptom Study, i ricercatori avevano evidenziato tra i soggetti positivi la perdita del gusto e dell’olfatto come sintomo comune legato al Sars-Cov-2.

La dottoressa responsabile dell’app di tracciamento, Claire Steves, ha poi espresso la sua esortazione ai cittadini, nel momento in cui le varianti iniziano a diffondersi rapidamente in moltissimi Stati europei e mondiali: “Quando i test PCR erano scarsamente disponibili, aveva senso limitarli. Ora nel Regno Unito abbiamo molti test disponibili, grazie a così tanti sforzi da parte dei laboratori di tutto il paese, e ogni persona positiva rilevata potrebbe salvare vite umane ”.

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