Covid, un farmaco potrebbe ridurre l’efficacia del vaccino: ecco qual è

Martino Grassi

4 Giugno 2021 - 11:54

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Un farmaco ampiamente utilizzato per il trattamento di diverse patologie potrebbe ridurre la risposta immunitaria del vaccino. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica specializzata Annals of the Rheumatic Diseases.

Covid, un farmaco potrebbe ridurre l'efficacia del vaccino: ecco qual è

Un farmaco antinfiammatorio e immunomodulatore molto diffuso potrebbe ridurre la risposta immunitaria prodotta dal vaccino contro il coronavirus, si tratta del Metotrexato, conosciuto anche col nome di Ametopterina.

È quanto emerge da uno studio condotto a livello internazionale tra gli scienziati americani dell’Università di New York (NYU) e i colleghi della Friedrich-Alexander University – Erlangen di Norimberga (Germania).

Covid, un farmaco potrebbe ridurre l’efficacia del vaccino

Un nuovo studio ha evidenziato come i pazienti che assumono Metotrexato potrebbero sviluppare una risposta immunitaria meno robusta dopo l’inoculazione del vaccino contro il coronavirus il Covid-19. Questo medicinale è molto diffuso e in particolare viene prescritto per le persone affette da sclerosi multipla e l’artrite reumatoide ma anche alcune forme di tumori.

Gli scienziati sono giunti alla loro conclusione dopo aver confrontato la risposta immunitaria e cellulare di due gruppi di pazienti: il primo composto da 51 pazienti con una malattia infiammatoria immuno-mediata e da 26 soggetti sani del gruppo di controllo, mentre il secondo da altri 31 pazienti tedeschi con IMID e 182 sani. Tutti i pazienti avevano ricevuto entrambe le dosi di vaccino messo a punto dall’azienda Pfizer, in collaborazione con BioNTech.

Dall’analisi della risposta anticorpale contro la proteina Spike è emerso che, dopo la vaccinazione, i soggetti sani e i 37 pazienti con IMID trattati con farmaci biologici, alla stregua degli inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF) avevano sviluppato una robusta risposta anticorpale, mentre nei pazienti trattati con Metotrexato una buona risposta è stata riscontrata solamente nel 62,2%.

Le precisazioni sullo studio

Gli autori dello studio hanno precisato che la ricerca necessita di ulteriori indagini in grado di spiegare meglio la questione, ed hanno inoltre precisato che anche se risulta una riduzione nella risposta immunitaria, questo non significa che i pazienti non siano protetti dal Covid-19 dopo la vaccinazione:

“È molto importante affermare che i pazienti non dovrebbero preoccuparsi dei risultati dei nostri studi poiché la maggior parte dei pazienti con disturbi del sistema immunitario risponde bene ai vaccini mRNA. È anche possibile che il Metotrexato stia ritardando, piuttosto che prevenendo, un’adeguata risposta immunitaria contro la COVID-19”

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