Covid Italia, 86,7% dei casi sono di variante inglese

Mario D’Angelo

30/03/2021

30/03/2021 - 19:53

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Secondo un’indagine che fa riferimento alla data del 18 marzo scorso, la variante inglese è responsabile di 9 casi di coronavirus su 10 in Italia.

Covid Italia, 86,7% dei casi sono di variante inglese

In Italia, come in altre parti d’Europa, quasi 9 casi di coronavirus su 10 sono causati dalla variante inglese del coronavirus. A scoprirlo è un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. La ricerca fa riferimento alla data del 18 marzo, con una prevalenza della mutazione del virus dell’86,7%.

Covid Italia, quasi 9 casi su 10 sono di variante inglese

Il ceppo originario del coronavirus in Italia è praticamente scomparso. Ormai ha lasciato il posto quasi del tutto alle più pericolose varianti, come quella inglese, che secondo gli esperti londinesi è del 60 o 70% più trasmissibile.

Mediamente, la diffusione della variante inglese, denominata B117 è dell’86,7%, con valori che oscillano fra le singole Regioni dal 63,3% e al 100%. È stata rilevata in tutte le Regioni che hanno partecipato all’indagine. Questo scenario era stato ampiamente previsto dagli epidemiologi. Le scorse settimane, la variante del Kent era responsabile soltanto di poco più di 3 casi su 10.

Per gli scienziati, che hanno condotto l’indagine insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, si tratta di una “ampia diffusione sul territorio nazionale” per la quale è essenziale “contenere e ridurre la diffusione del virus SARS-CoV-2 mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt sotto 1 e l’incidenza a valori in grado di garantire la possibilità del sistematico tracciamento di tutti i casi”.

La diffusione della variante brasiliana in Italia

Per la variante brasiliana (la P1), invece, responsabile di un record di contagi in Brasile e, probabilmente, di un incremento di giovani in terapia intensiva, la prevalenza è del 4%, con intervalli che vanno dallo 0% al 32%. Le altre varianti monitorate sono sotto lo 0,5%. Di recente sono stati trovati nelle Marche due casi della variante di New York.

La prevalenza della P1 non è aumentata rispetto a un mese fa, quando era al 4,3%, ma l’ISS nota comunque che, oltre a Umbria, Toscana e Lazio, adesso è stata trovata anche in Emilia Romagna.

I casi della P1 sono in diminuzione in Umbria e in aumento nel Lazio.

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