La Cina ha sconfitto il coronavirus? Come ha fatto

La Cina ha evitato la seconda ondata di Covid-19 e ora la sua economia torna a crescere. Ma come ha fatto a prendere il controllo del virus? La spiegazione degli esperti.

La Cina ha sconfitto il coronavirus? Come ha fatto

Mentre il mondo occidentale lotta per contenere la pandemia di coronavirus, la Cina pianifica la ripresa economica per i prossimi anni.

Stando ai dati ufficiali, la Cina è riuscita ad abbattere la curva dei contagi e ha così evitato la seconda ondata che invece sta colpendo l’Europa. Ma come ha fatto?

Covid in Cina: solo 20 nuovi casi confermati, 0 morti

La Cina al 26 ottobre ha segnalato solo 20 nuovi casi Covid-19 confermati, tutti importati (11 casi a Shanghai, 2 casi nella Mongolia interna, 2 casi nello Shaanxi, 1 caso nell’Hebei, 1 caso nello Shanxi, 1 caso nel Fujian, 1 caso nel Guangdong e 1 caso nel Sichuan); 1 nuovo caso sospetto, importato dall’estero (a Shanghai) e nessun nuovo decesso.

Pensiamo che sabato sono stati segnalati i primi casi locali di Covid-19 nella Cina continentale negli ultimi 10 giorni: si tratta di 137 persone asintomatiche a Kashgar, nella regione nord-occidentale dello Xinjiang, collegate a un contagio in una fabbrica di abbigliamento. Effettuati tamponi su 2,8 milioni di persone.

Tenete presente che la Cina non classifica i positivi asintomatici come casi confermati e finora non sono stati segnalati casi di persone con sintomi non importati dall’estero.

A differenza degli Stati Uniti e dell’Europa la Cina ha il virus sotto controllo, e questo le dà un enorme vantaggio, dicono alcuni esperti. Ma è davvero così? I dati sono reali o c’è un insabbiamento della verità?

Non stupirebbe scoprire che i funzionari cinesi stanno mantenendo segrete le notizie di una grande epidemia per evitare ulteriori controlli sulla loro persecuzione degli uiguri o per impedire ai cinesi Han di lasciare la regione per paura del contagio.

Come ha fatto

Un articolo pubblicato sulla rivista medica The Lancet - Infectious Diseases intitolato “China’s successful control of Covid-19” illustra le ragioni per cui la Cina è riuscita a tenere sotto controllo la pandemia nonostante fosse stata l’epicentro del virus e il Paese inizialmente con più malati e morti. Questo è stato possibile soprattutto grazie a:

  • un sistema centralizzato di risposta alle epidemie
  • restrizioni molto severe (durante il lockdown solo un membro della famiglia era autorizzato a uscire di casa per comprare beni di prima necessità, per esempio)
  • un efficace sistema nazionale di contact tracing
  • la capacità di aumentare la produzione di mascherine e camici clinici
  • l’accettazione dell’uso obbligatorio della mascherina da parte della popolazione senza polemiche o esitazioni
  • un controllo della trasmissione locale che ha lasciato poi il posto alla prevenzione della diffusione del virus dai casi importati.

La maggior parte degli adulti cinesi ha vissuto la SARS e ciò ha fatto sì che la società fosse molta attenta e consapevole di ciò che può causare un’epidemia di coronavirus. “Altri Paesi non hanno ricordi così freschi di una pandemia”, dice Xi Chen della Yale School of Public Health. Un’altra differenza con l’Europa è che solo il 3% della popolazione anziana cinese vive in case di riposo, luoghi ad alto rischio. “La rapidità di risposta della Cina è stata cruciale”, aggiunge il dott. Gregory Poland, direttore del Vaccine Research Group della Mayo Clinic di Rochester, USA.

“In Cina hai una combinazione tra una popolazione che prende sul serio le infezioni respiratorie ed è disposta ad adottare interventi non farmaceutici, con un governo che può imporre forti limitazioni alla libertà individuale, che non sarebbe considerato accettabile nella maggior parte dei Paesi occidentali”, riporta l’articolo. “L’impegno per il bene superiore è radicato nella loro cultura; non c’è l’iperindividualismo che caratterizza gli Stati Uniti e che ha guidato gran parte della resistenza alle contromisure contro il coronavirus”, continua il dott. Poland. A fine agosto Wuhan ha ospitato un mega evento musicale in piscina, con migliaia di persone. L’evento è stato preso di mira dai media stranieri, ma il Global Times - media di proprietà statale - ha detto che l’evento “era un promemoria per i Paesi alle prese con il virus per ricordare che le misure preventive rigorose hanno una ricompensa”.

L’economia cinese in ripresa

Così, mentre il resto del mondo lotta contro il coronavirus, l’economia cinese è cresciuta del 4,9% nel terzo trimestre rispetto all’anno precedente secondo i dati del governo che mostrano cosa è possibile fare quando il Covid-19 è sotto controllo. I dati sulla produzione industriale, sui servizi e sulle vendite al dettaglio sono particolarmente positivi. Il Fondo monetario internazionale prevede che l’economia cinese crescerà dell’8,2% nel 2021, un ritmo molto più veloce rispetto agli Stati Uniti o all’eurozona. 

Argomenti:

Cina Coronavirus

Iscriviti alla newsletter

Money Stories