Cosa succede se i genitori non possono mantenere i propri figli?

Guendalina Grossi

18 Gennaio 2018 - 11:15

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Cosa succede nel caso in cui i genitori non possano mantenere i propri figli? È possibile farsi aiutare dai parenti? Vediamo cosa prevede la normativa italiana a riguardo.

Cosa succede se i genitori non possono mantenere i propri figli? Se un genitore ha perso il lavoro o si trova nelle condizioni di non poter svolgere nessuna attività potrebbe diventare difficile mantenere i propri figli.

In questo caso la legge italiana prevede che le famiglie prima di rivolgersi allo Stato debbano chiedere aiuto ai propri parenti.

I nonni infatti in caso di impossibilità del genitore di mantenere il proprio figlio sono obbligati al mantenimento dei nipoti.

Vediamo di seguito nei dettagli cosa prevede la normativa italiana a riguardo.

L’obbligo dei nonni di versare gli alimenti per i nipoti

La legge italiana prevede che nel caso in cui i genitori non possano mantenere i propri figli perché hanno perso il lavoro o per un invalidità lavorativa possono chiedere aiuto ai loro parenti.

I nonni infatti per legge sono tenuti a mantenere i propri nipoti erogando loro degli alimenti.

Bisogna però fare chiarezza sul punto poiché gli alimenti che i nonni versano in favore dei nipoti devono essere solo quelli necessari a comprare quanto serve per la sopravvivenza dei bambini, ovvero medicine, alimenti e vestiti.

La normativa italiana prevede dunque che l’aiuto ai nonni potrà essere richiesto solo nel caso in cui tutte e due i genitori versano in una condizione economica disastrosa.

Nel caso in cui però i genitori percepiscano anche un minimo salario da lavori saltuari l’obbligo da parte dei nonni di mantenere i nipoti può essere revocato.

La sentenza del Tribunale di Lecce

La sentenza n. 941/2017 del Tribunale di Lecce ha precisato che l’obbligo che impone ai nonni di pagare gli alimenti ai propri nipoti può essere revocato nel caso in cui i genitori trovino un lavoro saltuario.

Questa decisione è stata presa dal Tribunale di Lecce in seguito alla richiesta di una nonna che era costretta a pagare una quota di 160 euro per il mantenimento dei nipoti vista l’indisponibilità economica dei genitori.

La donna è riuscita però a dimostrare che questi ultimi, oltre a percepire l’indennità di disoccupazione, riuscivano ad avere qualche entrata extra da lavori che svolgevano saltuariamente.

I giudici le hanno dato ragione ritenendo la cifra sufficiente ad esonerarla dall’obbligo di mantenimento verso i nipoti.

Anche la Corte di Cassazione ha più volte ribadito infatti che l’obbligo di mantenimento da parte dei nonni sussiste solo se:

  • c’è impossibilità oggettiva al mantenimento dei figli da parte dei genitori;
  • manchi in capo ai genitori ogni risorsa economica;
  • vi sia omissione volontaria di entrambi i genitori o uno di essi e l’altro non abbia disponibilità economica.

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