Cosa significa “festa privata“ secondo il Governo? Ecco le regole stabilite nel nuovo DPCM.
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Negli ultimi giorni si è parlato molto delle restrizioni sulle feste private, soprattutto dopo le dichiarazioni del Ministro della Salute Speranza, il quale voleva imporre una linea più rigida di quella che poi è stata confermata nel nuovo DPCM di ottobre.
Sono vietate le feste private di ogni tipo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, sia all’aperto che al chiuso; questo vale per compleanni, cerimonie e lauree, ma la novità di maggior rilievo riguarda le feste private in casa: il DPCM non le vieta esplicitamente ma “raccomanda fortemente” il rispetto del numero massimo di 6 invitati. Le limitazioni si applicano sia nei confronti dei congiunti (quindi parenti non conviventi) sia degli amici.
Regole rigide anche per matrimoni, battesimi, comunioni e così via: il numero massimo di invitati è 30 e, in questo caso, non si tratta di una raccomandazione ma di un vero e proprio obbligo.
Feste private: numero invitati per matrimoni, battesimi e lauree
Per matrimoni, battesimi, comunioni, cresime e feste di laurea arrivano nuove restrizioni: gli invitati consentiti sono 30 e la cerimonia può svolgersi esclusivamente con servizio al tavolo, vietati i buffet. Restano in vigore i protocolli di sicurezza approvati fino ad ora, con la possibilità di comminare pesanti sanzioni sia agli invitati che non mantengono la distanza di sicurezza e non indossano la mascherina, sia ai gestori dei locali che “chiudono un occhio”.
Chi organizza feste private di questo tipo deve fare i conti anche con le nuove restrizioni di orario per i locali che somministrano cibo e bevande: chiusura anticipata alle 21.00 dove non c’è il servizio al tavolo e fino alle 24.00 per gli altri.
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Feste private in casa
Il tema più dibattuto del DPCM di ottobre è senza dubbio quello delle feste private in casa, ad esempio cene conviviali, compleanni, onomastici e così via. Nei giorni scorsi si era parlato di un vero e proprio divieto, notizia smentita nelle ultime ore:
“Quanto alle abitazioni private, è comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi di numero superiore a 6.”
Dunque le feste private a casa non sono vietate in modo assoluto ma fortemente sconsigliate, anche perché è stato dimostrato che circa il 75% dei contagi avviene all’interno del gruppo di amici o della famiglia allargata non convivente.
Chi dovesse organizzare feste in casa con un numero di persone superiore a 6 non rischia le sanzioni amministrative previste per la violazione degli altri divieti (multa da 400 a 1.000 euro)
Ricordiamo che, come precisato dal premier Conte, chi invita al proprio domicilio persone estranee al nucleo familiare convivente dovrebbe indossare la mascherina anche a casa, soprattutto se sono presenti persone anziane o immunodepresse.
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