Cos’è il Proptech e come trasformerà il mercato immobiliare

23 Ottobre 2018 - 10:04

21 Ottobre 2021 - 14:45

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Il proptech è la nuova tendenza che caratterizzerà sempre di più il mercato immobiliare. Vediamo come la tecnologia sta trasformando il settore del real estate.

Il mercato immobiliare è stato per anni restio ad accettare le innovazioni tecnologiche. Negli ultimi tempi, tuttavia, il digitale sta irrompendo in maniera forte anche nel settore del real estate sradicandone i vecchi concetti e mettendo in moto una trasformazione che non può più essere ignorata, né da parte degli addetti ai lavori né da parte dei consumatori finali.

Cos’è il Proptech?

Il termine proptech deriva dalla fusione delle parole property e technology, e si riferisce al processo di digitalizzazione applicato al settore immobiliare che propone nuovi modelli di business che si occupano di gestire, commercializzare e semplificare il mercato dei beni immobiliari grazie al supporto della tecnologia.

Il compito delle società proptech è quello di individuare le soluzioni digitali più evolute per rendere più efficiente e automatico un settore, come quello immobiliare, in cui regna ancora tanta burocrazia e processi analogici che necessitano fortemente di essere modernizzati.

Come si sta evolvendo il proptech

Negli ultimi anni, le startup proptech si avvalgono della tecnologia per migliorare i processi di compravendita e affitto immobiliare e di gestione dei patrimoni, oltre che a fornire nuovi strumenti che garantiscono una consulenza più efficace ai clienti finali. Per raggiungere gli obiettivi, sfruttano principalmente l’intelligenza artificiale e utilizzano le nuove frontiere messe a disposizione dalla blockchain, dal machine learning e dai big data analytics.

All’interno del proptech esistono diverse aree di sviluppo verticali. Ognuna di queste sta trasformando il settore immobiliare di riferimento coinvolgendo costruttori, agenzie di intermediazione, investitori e consumatori. In questo processo di digitalizzazione fanno parte sia le migliori società fintech sia le nuove startup proptech, che attraverso la tecnologia stanno creando nuovi modelli di business e piattaforme digitali in grado di cambiare il settore del real estate, a partire dal processo di acquisto e affitto di immobili online arrivando alla gestione degli beni e passando per i modelli di instant buying e crowdfunding immobiliare.

Vediamo nel dettaglio come si sviluppano le varie aree del proptech.

Agenzie immobiliari 2.0

Le agenzie immobiliari online di ultima generazione permettono di comprare, vendere e affittare un immobile unendo le nuove tecnologie digitali con una rete fisica di esperti nel campo del real estate abbattendo i costi e le commissioni per i clienti che acquistano o vendono casa. Per citarne alcune:

Homepal è la piattaforma di compravendita immobiliare tra privati che ha consolidato i suoi ricavi raggiungendo quota 2,2 milioni di euro nel 2020;

RockAgent ha una rete di oltre 60 agenti immobiliari che uniscono la presenza sul territorio con la tecnologia e basa il suo business su una provvigione fissa per il venditore;

Kaaja è la startup proptech che ha portato in Italia un modello alternativo per vendere e acquistare casa tramite aste immobiliari online tra privati;

Dove.it offre un servizio di intermediazione immobiliare online che azzera i costi per il venditore e mantiene ridotti i costi per l’acquirente.

Crowdfunding immobiliare

Il crowdfunding immobiliare è il sistema che permette a una società titolare di un progetto imprenditoriale di raccogliere fondi da parte di investitori che desiderano sottoscrive quote di capitale di rischio.

Le piattaforme possono essere in forma di equity, in cui viene riconosciuta all’investitore un titolo di partecipazione della società, oppure di tipo lending, basate sulla concessione di un prestito ai titolari del progetto immobiliare a cui fa seguito un rimborso attraverso una remunerazione fissa o indicizzata. Le piattaforme di crowdfunding ibride, invece, utilizzano entrambi i modelli.

In Italia, sono diverse le piattaforme di crowdfunding immobiliare che garantiscono ai risparmiatori di ottenere un rendimento nel tempo, potendo investire anche poche decine di euro.

Tra le società proptech specializzate nel crowdfunding immobiliare presenti in Italia citiamo Rendimento Etico, Housers, Trusters, Recrowd, Re-Lender, Crowdestate e Concrete Investing.

Proptech e big data

L’analisi dei dati consente di creare soluzioni efficienti per il mercato immobiliare in tutte le sue fasi, dalla progettazione alla costruzione di edifici, passando per la gestione e la commercializzazione del bene. I big data sono fondamentali per il real estate e in futuro potranno diventare sempre di più uno strumento che permetterà agli operatori e ai clienti delle società proptech di effettuare scelte più intelligenti, veloci e personalizzate.

In questo comparto esistono oggi portali che raccolgono un’enorme quantità di dati che contribuiscono a rendere il mercato immobiliare più trasparente e a garantire servizi sempre più innovativi, come la possibilità di ottenere la valutazione di un immobile online con pochi click o conoscere il valore medio degli affitti in una determinata zona per determinare la rendita finanziaria di un certo immobile.

Instant buying immobiliare

Le società di acquisto istantaneo di immobili hanno introdotto un modello di business in cui gli instant buyers acquistano delle proprietà direttamente dai venditori privati con il fine di rivenderle sul mercato con una plusvalenza.

La mission degli instant buyers, detti anche iBuyers, è quella di rendere più semplice il processo di compravendita, proponendosi come acquirenti del bene e permettendo ai proprietari di vendere immediatamente l’immobile riducendo così i tempi tradizionali della messa in vendita di un immobile, che comprende la visione da parte di un numero indefinito di potenziali acquirenti, oltre che tagliare i costi di pubblicità e marketing a carico degli intermediari.

La prima società italiana che si è sviluppata nel mercato dell’instant buying immobiliare è Casavo, la proptech che dal 2017 ha totalizzato una raccolta di capitale di 385 milioni di euro e che da poco ha aperto una sede anche in Spagna.

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