Coronavirus: ecco quando avremo zero contagi

Coronavirus: ecco la data presunta dagli esperti per il raggiungimento dei zero contagiati da COVID-19. Ma non tutti sono d’accordo.

Coronavirus: ecco quando avremo zero contagi

Coronavirus: c’è la data - presunta - in cui in Italia arriveremo a zero contagi.

Le anticipazioni su quando ci potrebbero essere zero contagi in Italia sono contenute nel dossier che la prossima settimana, probabilmente già il 25 di aprile, il team di esperti guidato da Vittorio Colao consegnerà al Presidente del Consiglio; dossier nel quale sono contenute le indicazioni su come sarà la fase due, su quali saranno le imprese che potranno ripartire già il 4 di maggio e su quale dovrebbe essere la nuova organizzazione del lavoro affinché la diffusione dei contagi possa essere sotto controllo.

Diffusione dei contagi che - secondo le stime della task force - potrebbe fermarsi a breve, tra un mese esatto a partire da oggi. L’incubo, quindi, sta per finire ma attenzione, perché il coronavirus non sparirà ed è quasi certa una nuova ondata da COVID-19 intorno al mese di ottobre.

Coronavirus: quando il bollettino parlerà di “zero contagiati

Ogni giorno gli italiani seguono con ansia il bollettino della Protezione Civile delle ore 18:00 con gli aggiornamenti, attendendo con ansia il giorno in cui non ci saranno nuovi contagiati da segnalare.

Ebbene, secondo le ultime anticipazioni in merito al dossier elaborato dal team di esperti per la fase due, guidati da Vittorio Colao, questo giorno ha una data ben precisa.

Da un’analisi degli andamenti della curva dei contagi (le ultime notizie ci dicono che il valore dell’R0 è pari a 0,8) è possibile prevedere che la curva dei contagi sarà di fatto pari a zero entro la terza settimana di maggio. Quindi, intorno al 18 maggio, ad un mese esatto da oggi, potrebbe esserci l’inizio di quella che in molti stanno definendo come “la nuova normalità”.

Dal 4 maggio, quindi, potrebbe esserci solamente un allentamento delle norme permettendo a molte attività di ripartire. Per il ritorno alla normalità - fatta però di restrizioni, distanziamento sociale e obbligo di indossare le mascherine in determinate occasioni - bisognerà attendere probabilmente il 18 di maggio 2020, quando appunto secondo le stime della task force potremmo arrivare a zero nuovi contagiati.

Regole che secondo gli esperti dovranno essere uguali per tutte le Regioni, così come le date della ripartenza. Perché “servono linee guida uniche, nazionali”, al fine di evitare che ogni Governatore possa decidere per sé.

Coronavirus: non tutti concordano sulla data in cui avremo zero contagiati

Come succede spesso in questi casi, quando il tutto si basa su previsioni variabili a seconda di diversi fattori, c’è chi non concorda sulla data indicata dal team di Colao per il raggiungimento dei zero contagi.

Contro questa previsione si è schierato un massimo esperto del tema, ovvero Giovanni Rezza, direttore delle malattia infettive dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Questo, durante la conferenza stampa sull’emergenza coronavirus, ha dichiarato che molto difficilmente si raggiungeranno gli zero casi a maggio, visto che “il coronavirus continuerà a circolare anche se in basse intensità”.

Secondo Rezza, quindi, non avremo mai zero contagiati poiché il virus - seppure in maniera contenuta - continuerà a circolare anche in estate. Questo perché in Italia un “vero e proprio picconon è stato mai raggiunto e di conseguenza non abbiamo una grande quantità di persone che si sono infettate a sufficienza.

Il numero dei contagiati è stato ridotto solo attraverso la messa in atto di restrizioni, ma ciò non toglie che i cittadini siano ancora molto sensibili al COVID-19.

Argomenti:

Coronavirus Fase 2

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