Coronavirus più letale della SARS: economia cinese a rischio

Renata Tanda

29 Gennaio 2020 - 16:35

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I casi di Coronavirus in Cina aumentano e i suoi effetti sui mercati potrebbero essere devastanti

Coronavirus più letale della SARS: economia cinese a rischio

Il numero di casi di Coronavirus in Cina ha già superato di molto quello della SARS, diffondendosi anche più velocemente e, secondo gli economisti, l’impatto economico del nuovo virus di Wuhan potrebbe determinare un tracollo del PIL cinese ben più grave rispetto a quello causato dall’epidemia del 2003.

Il Coronavirus più pericoloso della SARS

Il numero di nuovi casi di Coronavirus ha superato i 5.000 in Cina in circa un mese, mentre per il numero di casi di SARS nel paese sono stati necessari oltre 6 mesi per raggiungere tale cifra.

Il Coronavirus di Wuhan ha suscitato allarme poiché proviene dalla stessa famiglia di virus della SARS che ha ucciso circa 800 persone.
«Ci sono ragioni per preoccuparsi di questo periodo rispetto alla SARS perché le connessioni in termini di trasporto ed economia sono molto maggiori al giorno d’oggi (rispetto) all’episodio della SARS», ha detto Tommy Wu, economista senior di Oxford Economics CNBC.

Wu ha posto l’accento sulle tempistiche della diffusione dell’epidemia, avvenuta poco prima del Capodanno cinese, quando centinaia di milioni di cinesi hanno viaggiato a livello nazionale e internazionale per stare con le loro famiglie durante i festeggiamenti.

Nelle prossime due settimane, ci sarà un flusso enorme di persone che tornano alle città dove lavorano, potenzialmente favorendo un impatto più grave rispetto all’episodio della SARS.

La malattia, partita dalla città di Wuhan, si è diffusa a Pechino, Shanghai e in altre città molto popolate del paese. Sono stati segnalati dei casi anche in Thailandia, Giappone, Singapore e Corea del Sud. In Europa, sono stati segnalati casi in Francia e Germania e gli Stati Uniti hanno attualmente cinque casi confermati.
«Riteniamo che l’impatto economico del Coronavirus potrebbe essere maggiore rispetto alla SARS nel 2003», hanno dichiarato gli analisti di Nomura.

L’impatto del Coronavirus sull’economia cinese

La crescita del PIL reale della Cina è precipitata di 2 punti percentuali dal primo al secondo trimestre del 2003 a causa dell’epidemia di SARS, hanno osservato gli analisti Nomura.

«Sulla base delle nostre ipotesi, la crescita del PIL reale nel primo trimestre 2020 potrebbe materialmente scendere dal ritmo del 6% raggiunto nel quarto trimestre 2019, su una scala forse più grande di 2 punti percentuali registrata durante l’epidemia di SARS nel 2003.»

Tuttavia, gli analisti di Nomura hanno sottolineato che “il Coronavirus potrebbe rivelarsi solo uno shock temporaneo (sia dal lato della domanda che dell’offerta) e potrebbe non avere necessariamente un impatto duraturo”. Tutto dipende però dal rallentamento e dai tempi di ripresa dettati dallo sviluppo del virus, che ad oggi rimane ancora incerto.

«Anche se sull’epidemia del Coronavirus si è intervenuti più rapidamente rispetto a quella della SARS nel 2003, l’impatto economico ora sembra essere di almeno una scala simile», ha scritto Mark Williams, capo economista asiatico presso Capital Economics.
Secondo una stima della società di consulenza, la SARS ha abbassato la crescita della Cina dall’8% su base annua al 5% durante quell’epidemia.

Williams afferma che i dati disponibili sono ancora molto limitati, ma che sicuramente la nuova epidemia avrà un impatto significativo sul PIL cinese in questo trimestre.

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