Coronavirus: chi e cosa controlla la Polizia

Nel nuovo decreto coronavirus l’intero territorio italiano è considerato “zona rossa” e sono vietati gli spostamenti a meno che non siano necessari, per lavoro e salute. Ma chi e come controlla gli spostamenti? Quali sono le Forze dell’ordine coinvolte?

Coronavirus: chi e cosa controlla la Polizia

Sono iniziati in tutto il territorio nazionale i controlli delle Forze dell’ordine sugli spostamenti dei cittadini. Come stabilito nell’ultimo decreto, l’Italia è zona rossa e vi si applicano forti restrizioni; l’invito è quello di restare a casa il più possibile ed evitare gli spostamenti. Il divieto di spostarsi e muoversi all’interno della propria città o tra diverse Regioni non è assoluto; gli spostamenti però sono soggetti al controllo di Polizia e Carabinieri, i quali devono far firmare un’autocertificazione dove si dichiara il motivo dello spostamento.

Gli spostamenti sono permessi solo in queste ipotesi:

  • comprovati motivi di lavoro;
  • motivi di salute;
  • necessità;
  • raggiungimento della propria dimora.

Vediamo come avvengono i controlli e come comportarsi.

Coronavirus: chi può spostarsi?

A partire dal 10 marzo 2020 sono in vigore misure restrittive in tutta la Penisola: vietato frequentare luoghi affollati, divieto di assembramento all’aperto e nei luoghi aperti al pubblico, distanze di sicurezza di almeno un metro e invito ad astenersi da manifestazioni di affetto, baci e abbracci per salutare. Si tratta di misure altamente restrittive ma che sono necessarie a scongiurare il contagio della COVID-19.

Scuole e università restano chiuse fino al 3 aprile e tutti coloro che ne hanno la possibilità sono invitati a lavorare da casa così da evitare di prendere i mezzi pubblici e di stare a stretto contatto con i colleghi.

Ma, come abbiamo anticipato, il divieto non è assoluto. Chi deve lavorare e non può sfruttare lo smart working, chi ha bisogno di cure e pareri medici e chi ha motivi di necessità e urgenza può muoversi, prendere i mezzi pubblici e guidare. Gli spostamenti sono soggetti a controllo da parte degli agenti di Polizia o altre forze dell’ordine. Quindi chi viene fermato deve sottoscrivere una certificazione dove dichiara i propri dati e il motivo dello spostamento, in alternativa si può anche stampare e compilare il modulo in autonomia e mostrarlo agli agenti in caso di controllo.

Non sono soggette ad alcuna restrizione o limitazione le uscite al supermercato e in farmacia, per le quali non serve nessuna autocertificazione.

Chi controlla gli spostamenti?

Tutte le Forze dell’ordine sono chiamate a vigilare sul rispetto del decreto ministeriale: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale e anche Esercito e Vigili del fuoco, se necessario. Questi possono costituire dei posti di blocco e fermare a campione chi viene colto durante gli spostamenti. Chi dichiara di avere un valido motivo per uscire/entrare da una Regione all’altra e spostarsi sul territorio della propria città, deve firmare un’autocertificazione.

Chi non si attiene alle misure previste e quindi esce, viaggia e si sposta liberamente e senza un valido motivo, rischia una denuncia per Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità con sanzioni molto severe: 206 euro di multa e fino a tre mesi di carcere. A ciò si aggiunge la denuncia per Falsa attestazione se l’autocertificazione dovesse risultare falsa o mendace.

In quali casi sono ammessi spostamenti e viaggi?

Il decreto ministeriale elenca i motivi che giustificano gli spostamenti, questi sono:

  • comprovate esigenze lavorative, meglio se confermate dalla comunicazione del datore di lavoro (per esempio mostrare una email);
  • rientro nel proprio domicilio/residenza;
  • assistenza di parenti non autosufficienti;
  • situazioni di necessità, quindi di salute. Tuttavia chi è in quarantena perché ha contratto la COVID-19 non può uscire per nessuna ragione, deve piuttosto chiedere l’intervento a casa del medico curante.

Le merci possono circolare liberamente?

In questi giorni di panico, moltissime persone hanno preso d’assalto i supermercati, spinti dalla paura che venissero chiusi o che fosse loro impedito di uscire di casa. In realtà, come abbiamo spiegato, non è vietato uscire per comprare i beni di prima necessità, e quindi fare la spesa. Inoltre il blocco della circolazione non riguarda in alcun modo merci e prodotti alimentari, quindi non c’è alcuna necessità di svuotare i supermercati. Lo stesso vale per le farmacie, private e comunali, per le quali l’approvvigionamento è sempre garantito.

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