Coronavirus, centri commerciali chiusi nel weekend: ecco dove

Con una nuova ordinanza il governatore del Piemonte intende chiudere i centri commerciali della regione durante i weekend per limitare la diffusione del coronavirus.

Coronavirus, centri commerciali chiusi nel weekend: ecco dove

I centri commerciali situati in Piemonte saranno chiusi nei prossimi weekend. La notizia arriva proprio dal presidente della Regione Alberto Cirio, che preannuncia la sua intenzione di firmare entro la giornata di oggi una nuova ordinanza che prevede la chiusura dei centri commerciali non alimentari in tutto il territorio del Piemonte.

Il nuovo provvedimento nasce per limitare quanto più possibile gli assembramenti e la diffusione del coronavirus nelle zone della Regione, infatti precisa il governatore del Piemonte, questi luoghi, soprattutto in autunno e in inverno, vengono presi d’assalto risultando essere potenzialmente pericolosi.

Centri commerciali chiusi nel weekend

Anche il governatore Cirio ha deciso, proprio come quello della Lombardia e della Campania, di inasprire i provvedimenti previsti dal nuovo DPCM firmato dal presidente del consiglio, introducendo delle misure ancora più stringenti per fronteggiare l’avanzata del coronavirus, come ha anticipato alla trasmissione Tagadà, in onda su La7:

“Entro questa sera firmerò una ordinanza che chiude i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale. Teniamo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”.

Gli ulteriori provvedimenti del Piemonte

Il governatore ha intenzione di tirare il freno anche per quanto riguarda le scuole e la movida. Per quanto riguarda la didattica, essendo impossibile prendere decisioni sui trasporti in poco tempo, eliminando così il problema del mancato distanziamento degli studenti sui mezzi di trasporto, Cirio potrebbe valutare la ripresa della didattica alternata per gli alunni della scuola superiore della sua regione, in sostanza alcuni giorni di lezione verrebbero trascorsi sui banchi di scuola, mentre altri da remoto.

Questo provvedimento sarebbe valido per tutti gli studenti ad eccezione di quelli del primo anno di scuola superiore, una decisione che ricalca quella presa dalla Lombardia, dove il presidente Fontana ha imposto per le scuole di secondo grado l’alternanza tra didattica a distanza e lezioni in presenza, ad esclusione dello svolgimento dei laboratori.

Per quanto riguarda la movida, il governatore del Piemonte ha escluso la possibilità di un coprifuoco, preferendo invece la limitazione degli accessi in alcune zone della città a partire da un certo orario, come previsto dall’articolo 1 del nuovo Dpcm che sancisce la possibilità di chiudere alle 21 strade e piazze di centri urbani in cui possono crearsi situazioni di assembramento. Per quanto riguarda il capoluogo della regione, Torino, le restrizioni potrebbero riguardare le aree di piazza Santa Giulia e Piazza Vittorio, al vaglio anche la possibilità di estendere la misura a largo Giulio Cesare e piazza Saluzzo a San Salvario.

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