Bonus Computer per studenti con reddito basso: l’annuncio del MIUR

Tra le novità del decreto Cura Italia anche un Bonus Computer per gli studenti con reddito basso che devono seguire le lezioni online. Le cose da sapere.

Bonus Computer per studenti con reddito basso: l'annuncio del MIUR

Un bonus computer per gli studenti meno abbienti costretti a seguire le lezioni online da casa. Così la scuola sta cercando di adeguarsi velocemente all’emergenza coronavirus. Tutto il sistema sta affrontando una situazione inedita, dove la didattica a distanza è ormai realtà quotidiana.

Non tutti hanno a disposizione un computer o una connessione internet. Per questo il Ministero dell’Istruzione ha deciso di stanziare circa 70 milioni di euro così che le lezioni possano essere seguite senza problemi da tutti, anche da chi si trova in difficoltà economiche.

Tra le ipotesi sul tavolo inoltre c’è quella di modificare le condizioni del Bonus Cultura, che non è spendibile in questo senso. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’intervento del governo.

Cos’è il Bonus Computer per gli studenti in difficoltà economiche

Una realtà nuova quella che sta vivendo in questi giorni il sistema scuola. Lezioni a distanza in tutta Italia fino a data da destinarsi causa emergenza coronavirus.

Tra i problemi che sono emersi anche quello di rendere fruibile la didattica a tutti gli studenti attraverso alcune iniziative. Non tutti infatti hanno a disposizione un PC o una connessione internet. A questo proposito, all’interno del decreto legge Cura Italia è compreso un pacchetto di investimenti del Ministero dell’Istruzione.

Saranno stanziati 70 milioni di euro per il 2020 per il bonus computer che “metterà a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza nonché per la necessaria connettività di rete”.

Al momento il Bonus computer è stato solo annunciato e non sono state fornite indicazioni in merito ai requisiti per ottenerlo e alle modalità per fare richiesta.

E non è finita qui, visto che altri 10 milioni verranno utilizzati per “consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, o di potenziare quelli già in dotazione” e ulteriori 5 milioni per “formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza”. Un intervento complessivo di 85 milioni di euro.

Didattica a distanza: perché non sfruttare il Bonus Cultura 500 euro?

Molti si stanno chiedendo perché non vengano modificate le condizioni del Bonus Cultura.

I 500 euro per i giovani residenti in Italia che hanno compiuto 18 anni possono essere spesi in attività e prodotti culturali. Con le misure restrittive in vigore però il suo valore è quasi nullo, si potrebbe sfruttare la cifra proprio per l’acquisto di dispositivi utili alla didattica a distanza. Tra l’altro, in questo modo qualsiasi apparecchio acquistato rimarrebbe in possesso dei ragazzi. Nel bonus computer si parla esplicitamente di comodato d’uso, c’è l’obbligo quindi a restituire l’oggetto a fine emergenza.

Un po’ come è avvenuto per i docenti che adesso potranno spendere il credito delle carte docenti - riservate solo agli insegnanti di ruolo - in “webcam, microfoni, penne touch screen, scanner e hotspot portatili”.

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