Contratto di espansione: a chi spetta l’indennità? Istruzioni INPS

Teresa Maddonni

25/03/2021

12/04/2021 - 14:22

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Il contratto di espansione è stato rinnovato con la Legge di Bilancio 2021 e INPS fornisce le istruzioni per il pensionamento anticipato con la circolare n.48 del 24 marzo. A chi spetta in questo caso l’indennità mensile? Vediamolo nel dettaglio.

Contratto di espansione: a chi spetta l'indennità? Istruzioni INPS

Contratto di espansione: a chi spetta l’indennità mensile? A fornire le istruzioni sulla misura rinnovata con la Legge di Bilancio 2021 è INPS nella circolare n. 48 del 24 marzo 2021.

In particolare con il contratto di espansione l’indennità mensile viene riservata ai lavoratori che prossimi alla pensione vengono accompagnati all’esodo.

Il contratto di espansione è rivolto alle imprese con oltre 1.000 dipendenti che vogliono avviare percorsi di riorganizzazione e reindustrializzazione. Per il solo 2021 le unità sono state abbassate a 500 con la Manovra.

Il contratto di espansione per i lavoratori che non sono prossimi alla pensione prevede il ricorso alla cassa integrazione straordinaria con una riduzione dell’orario di lavoro di almeno il 30%. Con la circolare del 24 marzo INPS fornisce tuttavia le istruzioni per la pensione anticipata con il contratto di espansione chiarendo come accedervi e a chi spetta l’indennità. Vediamolo nel dettaglio.

Contratto di espansione: istruzioni INPS

Con la circolare n. 48 del 24 marzo INPS fornisce le istruzioni per il contratto di espansione e in particolare per lo scivolo dei lavoratori verso il pensionamento cui viene corrisposta pertanto un’indennità.

Il contratto di espansione era stato introdotto dal decreto Crescita in via sperimentale per il biennio 2019-2020, e la Legge di Bilancio 2021 lo ha rinnovato anche per le imprese fino a 500 unità. Non solo, sempre per il 2021 lo scivolo verso la pensione anticipata con il contratto di espansione viene esteso anche alle imprese con almeno 250 unità di personale.

Il contratto di espansione, ricorda INPS nella circolare come da articolo 24 del decreto 145/215, va stipulato in sede governativa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o con le loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero con la rappresentanza sindacale unitaria.

INPS ricorda anche quali sono gli elementi che il contratto di espansione così stipulato deve presentare:

  • il numero dei lavoratori da assumere e i relativi profili professionali compatibili con i piani di reindustrializzazione o riorganizzazione;
  • la programmazione temporale delle assunzioni;
  • l’indicazione della durata a tempo indeterminato dei contratti di lavoro, compreso il contratto di apprendistato professionalizzante di cui all’articolo 44 del decreto legislativo n. 81/2015;
  • la riduzione complessiva media dell’orario di lavoro e il numero dei lavoratori interessati (a esclusione delle aziende con un organico tra 250 e 499 unità), relativamente alle professionalità in organico, nonché il numero dei lavoratori che possono accedere al trattamento di indennità mensile previsto dal comma 5-bis (prepensionamento);
  • la stima, ai fini del monitoraggio delle risorse finanziarie, dei costi previsti a copertura del beneficio di cui al citato comma 5-bis dell’articolo 41, per l’intero periodo di spettanza teorica della Naspi al lavoratore.

L’accesso alla prestazione di pensionamento anticipato con il contratto di espansione necessita quindi della sottoscrizione di un accordo tra il datore di lavoro e le organizzazioni sindacali aziendali cui il lavoratore deve acconsentire. La fine del rapporto di lavoro, specifica INPS, si configura pertanto come una risoluzione consensuale.

Contratto di espansione: l’indennità a chi spetta?

INPS ricorda con il contratto di espansione a chi spetta l’indennità mensile. Specifica infatti nella circolare che l’indennità mensile è riconosciuta in favore dei:

  • lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato che risultino iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) o alle forme sostitutive o esclusive dell’Assicurazione generale obbligatoria, gestite dall’INPS, e abbiano risolto consensualmente il rapporto di lavoro entro il 30 novembre 2021.
  • dirigenti e dei lavoratori assunti con contratto di apprendistato di cui all’articolo 41, lett. b) e c), del decreto legislativo n. 81/2015.

I lavoratori, che devono aver prestato consenso al contratto di espansione stipulato, devono trovarsi a non più di 60 mesi dalla pensione e nel dettaglio:

  • dalla pensione di vecchiaia avendo maturato il requisito minimo contributivo pari a 20 anni e il requisito dell’importo soglia previsto per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;
  • pensione anticipata.

L’indennità mensile è corrisposta per il periodo intercorrente tra la data di risoluzione del rapporto di lavoro e la data di raggiungimento della prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia o anticipata a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria o delle forme sostitutive o esclusive della stessa, gestite dall’INPS.

L’indennità mensile è commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, con il contratto di espansione, così come determinato dall’INPS.

Nel caso in cui la prima decorrenza utile della pensione sia quella anticipata, il datore di lavoro è tenuto al versamento dei contributi previdenziali utili al conseguimento del diritto. L’indennità mensile viene riconosciuta al lavoratore dal mese successivo a quello della risoluzione del rapporto di lavoro con il contratto di espansione.

Specifica INPS:

“La prestazione è corrisposta per 13 mensilità ed è disposta, come per la generalità delle pensioni, in rate mensili anticipate, la cui esigibilità è fissata al primo giorno bancabile di ciascun mese o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, fatta eccezione per il mese di gennaio nel quale il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile.”

Come presentare la domanda

Specifica INPS nella circolare che il datore di lavoro interessato presenta all’Istituto le domande telematiche di prestazione per ciascun lavoratore.

Nella domanda per l’indennità mensile in luogo della pensione riporta i dati identificativi dell’impresa e del lavoratore, nonché gli elementi utili alla liquidazione della prestazione.

Le Strutture territoriali competenti per la liquidazione dell’indennità mensile in parola sono:

  • quelle individuate sulla base della residenza del lavoratore;
  • per alcuni fondi speciali, le cosiddette Sedi Polo;
  • quelle del datore di lavoro al solo fine del calcolo dell’indennità mensile in caso di lavoratori iscritti alle Gestioni previdenziali dei dipendenti pubblici.

Alla domanda per l’indennità mensile con contratto di espansione deve essere anche associata:

  • la fideiussione bancaria a garanzia di solvibilità;
  • inoltre il datore di lavoro deve versare la contribuzione quando e se dovuta.

Specifica INPS nella circolare sul contratto di espansione:

“A seguito della liquidazione della prestazione viene inviata al lavoratore una comunicazione con le informazioni relative all’importo e alla data di scadenza della prestazione medesima, nonché l’avviso che, per accedere al trattamento pensionistico alla scadenza dell’indennità, occorre presentare tempestivamente la relativa domanda.”

Per maggiori dettagli sul contratto di espansione rimandiamo al testo completo della circolare INPS n.48 del 24 marzo 2021 che alleghiamo di seguito in formato .Pdf scaricabile.

Circolare numero 48 del 24-03-2021.pdf
Contratto di espansione e indennità mensile di cui all’articolo 41, comma 5-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, come modificato dall’articolo 1, comma 349, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

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