Conto corrente: il 50% degli italiani lo controlla online

Secondo una ricerca effettuata da Doxa, oltre il 50% degli italiani controlla i vari aspetti del proprio conto corrente direttamente sul web

Conto corrente: il 50% degli italiani lo controlla online

In Italia oltre il 50% dei risparmiatori sceglie il web per monitorare tutti gli aspetti del proprio conto corrente: dai movimenti di denaro ai pagamenti. Sono questi i dati dell’indagine realizzata da Doxa per Findomestic in occasione del lancio del nuovo conto corrente digitale.

Infatti secondo i dati, i risparmiatori che da luglio 2018 utilizzano il sito della proprio banca per effettuare operazioni abituali sono con esattezza il 52,1%, ossia il 3% in più rispetto ai 49,1% dello scorso luglio.

Proprio per questo, Gilles Zeuitoun, direttore generale di Findomestic dichiara:

“In base a questi dati, dovevamo assolutamente completare la gamma dei nostri servizi con un conto corrente che ha nell’interfaccia digitale uno dei suoi principali punti di forza".

Conto corrente: chi lo controlla sul web?

Secondo i dati realizzati dalla Doxa, c’è una sorpresa molto interessante: coloro che sfruttano di più il web per controllare il proprio conto corrente non sono i giovani, bensì coloro che fanno parte della fascia d’età 55-64 anni. Essi infatti rappresentano il 58,4% della fetta dei risparmiatori che sfrutta il web.

E anche se l’accesso al proprio conto corrente tramite l’app della banca e di conseguenza il mobile banking è andato incontro solo a piccolo aumento: dal 22,4% al 23,2%, i millenials lo apprezzano molto. Il 44,6% degli utenti tra i 18 e i 24 anni gestisce il proprio conto corrente dallo smartphone.

Anche le operazioni più complesse fanno sempre meno paura: il 28,5% fa ricorso a Internet anche per i casi più delicati e meno frequenti. Questo dato dimostra una crescita di 7 punti percentuali rispetto alla rilevazione dell’estate passata.

L’indagine realizzata da Doxa per Findomestic ha anche analizzato quali sono le caratteristiche più importanti di un conto corrente:

  • i bassi costi di gestione (55,2%);
  • chiarezza e trasparenza dei costi (40,2%);
  • possibilità di gestire tutto online (39,2%).

Innovazione e fintech: le banche italiane sono in ritardo

E se da una parte aumenta il numero dei risparmiatori italiani che utilizzano l’online per controllare il proprio conto corrente, dall’altra le banche italiane non riescono a seguire il passo di quelle europee in materia di innovazione tecnologica.

Secondo il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, oltre all’aumento della clientela che accede via internet al proprio conto corrente, in Europa il fattore più importante riguarda la rapida trasformazione dell’industria finanziaria. Essa infatti sta subendo dei notevoli cambiamenti grazie alla diffusione delle tecnologie più complesse del mondo del fintech.

Tra queste è possibile riscontrare:

  • La gestione e l’analisi di insiemi di dati grandi e complessi, i cosiddetti big data;
  • l’uso delle tecniche di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico;
  • le potenzialità offerte dalle tecnologie dei “registri distribuiti” .

Secondo le stime di mercato, gli investimenti in innovazione finanziaria sono aumentati a livello globale di sei volte negli ultimi cinque anni; hanno superato i 100 miliardi di dollari nel 2018, un terzo dei quali in Europa, ma da noi restano ancora limitati.

È vero che le banche italiane stanno ampliando l’offerta online dei servizi tradizionali, ma sono ancora pochi i progetti che mirano a introdurre l’utilizzo delle tecnologie più complesse. Secondo Visco infatti la metà delle banche non ha ancora avviato, né sta pianificando, sperimentazioni in questo campo, ad esempio nell’impiego di nuovi strumenti per la valutazione del merito di credito.

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