Il prezzo dell’argento mostrato nel grafico è quello del contratto future con scadenza più vicina negoziato sul COMEX di New York, il mercato dei metalli del gruppo CME. La quotazione è espressa in dollari statunitensi per oncia troy, unità che corrisponde a circa 31,1 grammi; ogni contratto standard riguarda 5.000 once. Sul mercato a pronti l’argento viene indicato invece con la sigla XAG/USD, il cui valore resta di norma molto vicino a quello del future.
Metallo prezioso e materia prima industriale
L’argento ha una doppia natura. Come l’oro è considerato una riserva di valore e viene acquistato in lingotti, monete ed ETC; a differenza dell’oro, però, oltre la metà della domanda arriva dall’industria. È il miglior conduttore di elettricità e calore tra i metalli e viene impiegato nell’elettronica, nei pannelli fotovoltaici, nelle leghe per saldature e nel settore medicale.
La produzione è concentrata in Messico, primo produttore al mondo, Cina e Perù. Gran parte dell’argento estratto è un sottoprodotto delle miniere di piombo, zinco, rame e oro: per questo l’offerta reagisce poco ai prezzi.
Cosa muove la quotazione
Sul prezzo pesano le stesse variabili dell’oro, cioè tassi d’interesse reali, andamento del dollaro e domanda di beni rifugio, ma anche il ciclo industriale e la crescita della capacità solare installata. Per questo l’argento tende a essere più volatile del metallo giallo.
Gli operatori seguono anche il rapporto oro/argento, cioè quante once d’argento servono per comprare un’oncia d’oro, come misura della convenienza relativa tra i due metalli. Nel 2025 la quotazione ha superato per la prima volta i 50 dollari l’oncia, oltre i massimi toccati nel 1980 e nel 2011.
Per un confronto è disponibile anche la pagina con la quotazione dell’oro.