Conte-ter, il toto-ministri: via Bonafede e Gualtieri, dentro Boschi e Rosato?

Alessandro Cipolla

1 Febbraio 2021 - 10:20

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Nelle trattative tra Italia Viva e i giallorossi per la nascita di un Conte-ter si starebbe discutendo anche dei possibili ministri: i renziani vorrebbero la testa di Bonafede, Azzolina e Gualtieri, mentre nell’esecutivo potrebbero entrare Boschi e Rosato.

Conte-ter, il toto-ministri: via Bonafede e Gualtieri, dentro Boschi e Rosato?

Prima i contenuti e poi i nomi. Questo è il mantra delle ultime ore ripetuto da Italia Viva, soprattutto in considerazione che il mandato esplorativo a Roberto Fico si concluderà con un vertice alla presenza dei partiti che potrebbero sostenere un Conte-ter, dove l’argomento di discussione sarà l’intesa su un possibile programma di governo.

Se da un lato così il dibattito pubblico sembrerebbe essere incentrato sui grandi temi come la Giustizia, il Reddito di Cittadinanza e il Mes, dietro le quinte impazzano sul voci sull’immancabile toto-ministri.

Naturalmente la casella più bollente è quella del premier con i giallorossi insieme ai responsabili che insistono su Giuseppe Conte, mentre Italia Viva di certo non si strapperebbe le vesti in caso di un inquilino diverso per Palazzo Chigi.

A prescindere da Conte, il sentore è che alla fine di questa crisi di governo nascerà un esecutivo sostenuto dall’ultima maggioranza parlamentare allargata agli Europeisti, con una profonda modifica della squadra dei ministri.

Nuovo governo Conte: il toto-ministri

Visto che l’operazione responsabili al momento non sembrerebbe essere riuscita nonostante la nascita degli Europeisti, a Giuseppe Conte per poter formare un nuovo governo servirà ancora il sostegno di Italia Viva.

Logico quindi che Matteo Renzi possa essere pronto ad alzare il tiro delle sue richieste non solo dal punto di visto programmatico, ma anche in merito alla ipotetica prossima squadra di governo senza dimenticare le 300 nomine che dovranno essere fatte in primavera.

Nel mirino dei renziani ci sarebbero così due big dell’attuale esecutivo: Roberto Gualtieri e Alfonso Bonafede. Non è un mistero infatti che Italia Viva vorrebbe la testa del guardasigilli già dai tempi delle polemiche sulla prescrizione, mentre con il titolare di Palazzo Tesero ci sarebbero delle diversità di vedute sul Recovery Plan.

Come possibili sostituti si parla di Paola Severino alla Giustizia e di Ernesto Maria Ruffini, attuale numero uno dell’Agenzia delle Entrate, per l’Economia. Resta da capire però se i 5 Stelle e il PD accetteranno di perdere i loro uomini in due dei dicasteri più importanti.

Altri ministri considerati a forte rischio sono Lucia Azzolina e Paola De Micheli, ma i renziani non sarebbero contenti anche delle recente nomina di Piero Benassi al ruolo di sottosegretario con la delega ai servizi segreti.

Nel nuovo possibile governo, dovrebbero essere sempre due i ministeri per i renziani: difficile un ritorno di Teresa Bellanova, molto più probabile invece un ingresso di Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato.

Un posto nella squadra poi dovrebbe essere riservato ai responsabili, che avrebbero messo nel mirino il dicastero dell’Agricoltura, mentre appare difficile che Luigi Di Maio possa traslocare dalla Farnesina verso altri ministeri.

Se invece come Presidente del Consiglio dovesse essere nominato un profilo differente a quello di Giuseppe Conte, l’avvocato potrebbe “consolarsi” con un posto da ministro oppure con un incarico in Europa.

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