Conte candidato sindaco a Roma? Così si salva l’asse PD-M5S

Alessandro Cipolla

4 Febbraio 2021 - 09:35

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Il futuro di Giuseppe Conte sarebbe ancora tutto da decifrare: l’ultima suggestione è quella di una candidatura alle elezioni amministrative a Roma, alla guida di una coalizione che vedrebbe insieme il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico.

Conte candidato sindaco a Roma? Così si salva l'asse PD-M5S

Giuseppe Conte candidato sindaco a Roma. Nella ridda di voci delle ultime ore sul possibile futuro politico dell’avvocato, l’ultima suggestione è quella di una scesa in campo alle prossime elezioni amministrative.

Conte nella capitale potrebbe correre alla guida di una coalizione giallorossa, sostenuto dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle che così troverebbero il modo per non perdere quel feeling politico che si è creato nell’ultimo anno.

Altro nome caldo che si fa per le elezioni amministrative a Roma è quello di Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia attualmente in carica per gli affari correnti ed esponente dem che non dispiace pure ai 5 Stelle.

Al momento tra i pentastellati tutto farebbe pensare una nuova candidatura di Virginia Raggi, ma con la sindaca in campo non sarebbe possibile un’alleanza con il Partito Democratico tanto che si continua a parlare di un nome alternativo come, per ultimo, quello di Giuseppe Conte.

Elezioni Roma: Conte candidato PD-M5S?

Covid permettendo, in questo 2021 le urne per le elezioni amministrative a Roma si dovrebbero aprire tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Oltre che nella capitale, si voterà anche in città come Milano, Napoli, Torino e Bologna.

In questa corsa per il Campidoglio, al momento le uniche certezze sono la volontà di Virginia Raggi di correre per un secondo mandato e la candidatura di Carlo Calenda, con l’ex ministro che spera in una convergenza da parte del PD.

I dem però non sarebbero entusiasti di appoggiare chi ha salutato il partito da poco, in più creando un partito come Azione che ha messo in campo un’opposizione dura al governo Conte-bis.

Senza una alternativa credibile però al PD non resterebbe altro che schierarsi con Calenda, ma sotto traccia in questi mesi si starebbe lavorando a una possibile intesa con il Movimento 5 Stelle, che però nel caso dovrebbe sacrificare la sindaca Raggi.

Ecco che il nome di Giuseppe Conte, o in seconda battuta di Roberto Gualtieri, potrebbe mettere tutti d’accordo, con “l’avvocato del popolo” che così resterebbe in politica senza il rischio di finire in naftalina fino al 2023.

Una candidatura a Roma con i giallorossi, renderebbe di diritto Conte il favorito di queste elezioni e il Campidoglio potrebbe essere una sorta di “palestra” per tenersi politicamente caldo in vista di un ipotetico ritorno sulla scena nazionale.

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