Consob: in Italia poca conoscenza della finanza e problemi di bilancio

Rapporto Consob 2017: solo il 25% degli intervistati pianifica e monitora il bilancio, solo il 13% rispetta sempre il budget. Il 55% non investirebbe mai in operazioni che comporterebbero perdite.

Consob: in Italia poca conoscenza della finanza e problemi di bilancio

La Consob ha pubblicato un rapporto sulla scelta di investimento delle famiglie italiane. Da questo report è emerso che la metà degli intervistati non conosce le basi della finanza, mentre solo il 25% pianifica e monitora il bilancio familiare e solo il 13% lo rispetta. Circa la metà prova “ansia finanziaria”, mentre più della metà non investirebbe il proprio denaro in operazioni con rischio di perdita. Il 45% degli intervistati investe il proprio denaro in fondi e obbligazioni bancarie. Il 37% crede che il proprio consulente finanziario lavori gratuitamente.

Consob: poca attenzione al risparmio

Secondo il rapporto della Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, il risparmio sembra essere cosa nota per le famiglie italiane, il 61% degli intervistati dichiara di risparmiare.

Più della metà controlla entrate e uscite, ma solo il 13% rispetta il budget, facendo sì che le prime siano superiori alle seconde.

Sul discorso degli obiettivi di medio-lungo termine, meno del 25% dichiara di pianificarli e monitorarli, mentre uno su tre non tiene conto della propria solidità economica.

Gli italiani risultano dunque essere poco attenti al risparmio sebbene le intenzioni di partenza siano buone. La Consob sottolinea come il risparmio sia spesso dovuto per far fronte agli imprevisti.
Chi non risparmia spiega che è costretto a non farlo a causa del mutuo da pagare o semplicemente perché il bilancio non lo consente.

Tratti comportamentali sulle scelte finanziarie

Qual è il comportamento di un investitore italiano? Ma soprattutto quali sentimenti accompagnano l’investitore nella scelta dello strumento finanziario?

L’ottimismo incide sulle scelte per il 31% degli intervistati, anche se il 55% dichiara di non voler investire in strumenti finanziari che potrebbero comportare il rischio di perdita. Per questa ragione lo strumento preferito dagli italiani è l’obbligazione, in quanto riconosciuto come quello meno rischioso.

Il 31% dichiara di essere sensibile alle modalità di presentazione dell’informazione e di decidere spesso in base a questa.
L’incoerenza dinamica è pari al 34%, ovvero il cambiare idea radicalmente con il trascorrere del tempo sulle scelte finanziarie.

L’interesse è il primo fattore che spinge l’investitore ad aumentare le proprie conoscenze finanziarie, mentre l’aver lavorato sul budget familiare è il secondo.

Scelte di investimento

Come già detto l’investimento preferito dagli italiani è l’obbligazionista, il 45% degli intervistati conferma questo dato, mentre il 30% è affezionato al mercato immobiliare.

Un investitore su tre punta all’orizzonte temporale dell’operazione finanziaria, mentre il 41% non ha una vera e propria attitudine.

È molto comune scegliere lo strumento finanziario insieme ad amici, colleghi o familiari, infatti il 53% adotta questa soluzione, contro il 23% che dichiara di decidere autonomamente.

Più della metà non legge i documenti informativi e uno su quattro investe lo stesso anche se non è in grado di comprenderli, mentre il 33% non monitora il proprio investimento.

Poco meno della metà ignora come viene remunerato il consulente finanziario, mentre addirittura il 37% crede che egli non percepisca denaro.

Dal report della Consob emerge una chiara propensione alla riduzione del rischio, ma in taluni casi anche un’attenzione insufficiente sulla scelta dello strumento finanziario. C’è quindi chi è troppo attento e chi è troppo avventato prendendosi rischi senza conoscerne gli effetti, che spesso possono portare a gravi conseguenze.

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