Concorso Comune di Milano 2020: suddivisione dei 1.074 posti, uscita bandi

C’è attesa per l’uscita dei bandi concorso che saranno indetti dal Comune di Milano, per l’assunzione di oltre mille unità di personale. I profili cercati e i requisiti.

Concorso Comune di Milano 2020: suddivisione dei 1.074 posti, uscita bandi

Il Comune di Milano vuole rendere maggiormente efficiente la macchina pubblica, migliorando i servizi dedicati ai cittadini, sia dal punto di vista della quantità che da quello della qualità. Per raggiungere l’obiettivo che si è prefissato, tramite un comunicato pubblicato sul suo portale in data 7 ottobre 2020, ha annunciato l’assunzione di 1.074 unità di personale che avverrà tramite un concorso destinato a diverse figure professionali.

Il giorno precedente, la Giunta comunale del sindaco Beppe Sala ha trovato un accordo con i sindacati, per la messa a punto di un piano di occupazione valido per i prossimi due anni. L’emergenza coronavirus che purtroppo non è terminata, lo esigeva, così come il periodo post COVID-19 da affrontare per il futuro.

Concorso Comune di Milano: quando escono i bandi?

L’assessora alle Politiche del Lavoro dell’Amministrazione comunale milanese, Cristina Tajani, ha sottolineato come le 1.074 assunzioni saranno in continuità con le 2.200 già effettuate dalla Giunta di Milano, e sempre con una buona intensa che si è instaurata con le organizzazioni sindacali.

L’uscita dei bandi di concorso che porterà all’occupazione di 1.074 posti è attesa per la fine dell’anno 2020, ma al momento non esistono date certe. Le figure professionali ricercate dal Comune di Milano, sono state palesate dal comunicato sopraccitato.

Concorso Comune di Milano 2020: suddivisione posti per profili

L’Amministrazione comunale di Milano, al fine di implementare i servizi educativi, scolastici e di sicurezza, metterà a concorso 112 posti per insegnanti e 98 posti per integrare il Corpo di Polizia locale. 34 posti saranno destinati ai servizi socio-assistenziali per l’emergenza coronavirus. 526 posti avranno come obiettivo la copertura di ruoli amministrativi; 60 posti saranno dedicati a biblioteche e musei; 229 posti sono riservati a profili tecnici, 15 posti a profili informatici, 34 posti saranno destinati a servizi socio-assistenziali.

Per conoscere, oltre ai requisti generali richiesti per tutti i concorsi pubblici, i requisiti specifici, come il titolo di studio, è necessario attendere i bandi che saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

Visto i profili che saranno messi a concorso, ci sarà spazio per laureati e diplomati, ma non è da escludere che possa esserci qualche possibilità di candidarsi per uno o più profili, da parte di chi è in possesso solo della licenza media. In assenza dei bandi di concorso, non è dato sapere quali saranno le prove d’esame e come inviare la domanda di ammissione.

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