Con la Legge di Stabilità arriva il Reddito minimo?

Valentina Pennacchio

5 Ottobre 2013 - 16:33

Con la Legge di Stabilità arriva il Reddito minimo?

Come i nostri lettori sanno nei mesi scorsi ci siamo occupati spesso del reddito minimo e del reddito di cittadinanza, termini spesso confusi, ma espressione di due misure differenti.

Nelle ultime ore sta circolando una notizia che potrebbe rappresentare un significativo passo avanti in tal senso, il ministro Giovannini ha infatti dichiarato in un’intervista a Repubblica che potrebbe essere in cantiere “un cambiamento storico, un fatto epocale”. Di che si tratta?

La legge di stabilità darà il via libera al reddito minimo” ha rivelato soddisfatto Giovannini, che ha spiegato:

“C’è una proposta elaborata da un gruppo di esperti che prevede un sostegno per chi ha un reddito al di sotto della soglia di povertà”.

Con la Legge di Stabilità arriva il Reddito minimo?

Il ministro Giovannini ha spiegato che l’introduzione partirà dal 2014, ma si procederà con gradualità e ha aggiunto che si tratta di:

“Un’attivazione che si riceverà solamente solo a condizione che ci si attivi seriamente a cercare lavoro, che nel caso si abbia figli li si faccia frequentare la scuola e li si porti alle visite di controllo medico”.

Una proposta che semina speranza in tempo di crisi, ma che viene accolta con distacco dal segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo cui:

“Prima bisogna trovare i soldi per la cassa integrazione in deroga, poi ci sarà tempo finita la crisi per discutere le riforme del mercato del lavoro. Bisogna assicurare alla gente un sostegno, non vale la pena perdere tempo per disegnare eventuali riforme”.

Il leader della Cisl ha idee chiare anche sulle coperture: dove trovare i soldi?

“Le nostre proposte sono conosciute. I soldi vanno presi dalla vendita dei beni demaniali, dalla ristrutturazione forte della spesa pubblica togliendo sprechi, ruberie e connivenze. Una spesa pubblica che spesso diventa l’abbeveratoio per realtà politico-economiche alleate".

Tornando alle prossime novità, il ministro Giovannini ha annunciato che un altro capitolo fondamentale su cui si sta lavorando, da inserire nella Legge di Stabilità, sarà il taglio del cuneo fiscale:

“Quando si parla di cuneo ci si riferisce a tante cose: al taglio del costo del lavoro, alla detassazione e alla decontribuzione. Noi dobbiamo cercare di adottare gli interventi più efficaci sul ciclo economico e sulla distribuzione del reddito visto che nel nostro Paese ormai c’è anche un serio problema di povertà. Tra le varie ipotesi che stiamo esaminando c’è anche quella di interventi selettivi. La finalità del taglio al cuneo è stimolare la crescita, l’occupazione, gli investimenti, sostenere i redditi delle famiglie che sono stati erosi dalle misure necessarie per rientrare dal deficit eccessivo”.

E sul capitolo risorse si pronuncia in questi termini:

“Questa è la prima finanziaria di questo governo e tutti i temi sono all’ordine del giorno. Le risorse si vedranno alla fine, quando decideremo come rimodulare le entrate e come definire i tagli di spesa".