Rame: commodity senza freni sulla scia Trump. Occhio alle speculazioni

Riccardo Magalotti

13 Novembre 2016 - 08:28

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Il rame continua ad aggiornare i massimi sulla scia dell’ottimismo post elezione. Molte le posizioni al ribasso chiuse, occhio però ai rischi della speculazione.

Il rame fa segnare un nuovo massimo di periodo nella giornata di ieri con i prezzi che toccano quota 5600$ per poi ritracciare leggermente. Prosegue la corsa iniziata nelle scorse settimane ed incrementata con l’elezione del nuovo presidente Donald Trump. I metalli industriali infatti sono gli asset che più beneficiano del nuovo piano industriale annunciato dal neo presidente.

Rame da record, ecco a cosa fare attenzione

Il rame sembra non aver freni e continua ad aggiornare quotidianamente i massimi di periodo. I compratori attivi già da qualche settimana si sono poi incrementati con l’elezione di Trump spingendo i prezzi del rame ai massimi da marzo 2015. Molti gli investitori costretti a chiudere le loro posizioni ribassiste. Quante probabilità ci sono che i nuovi acquirenti siano solo speculatori?

La fiducia degli investitori sul rame è senz’altro aumentata a seguito dell’elezione del nuovo presidente, il quale ha promesso forti investimenti sulle infrastrutture per spingere la crescita economica. Tutto ciò va senz’altro a giustificare gli acquisti di questi giorni visto che il rame è di fondamentale importanza per la realizzazione di opere di ingegneria civile. Tale fiducia nel metallo rosso lo ha portato a sovraperformare gli altri metalli, specialmente l’oro che continua ad accumulare forti perdite evidenziando un apparente totale disinteresse in ottica di bene rifugio.

Attenzione però alle grandi performance registrate dal rame, molti degli acquirenti potrebbero rivelarsi dei meri speculatori. Il verificarsi di tale situazione potrebbe portare molti investitori a rimanere intrappolati in una eventuale discesa repentina visto che un ritracciamento sta diventando ogni giorno più probabile. Tale tesi può essere avvalorata dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni analisti in quanto le politiche protezionistiche dichiarate da Trump con il tempo potrebbero pesare sui metalli ciclici.

Crollano i prezzi dell’oro, è il rame la commodity su cui investire?

Con i prezzi dell’oro che continuano a perdere terreno grazie alla fiducia accordata a Trump dai mercati, gli investitori sono alla ricerca di un asset con il quale diversificare il proprio portafoglio. Sarà il rame la commodity giusta su cui investire?

È arrivato nella giornata di ieri il superamento della resistenza in area 5500$ con i prezzi che aggiornano i massimi di periodo a quota 5600$, livelli che non venivano raggiunti da inizio 2015. Le forti speculazioni di questi giorni avevano portato già i prezzi alla rottura della resistenza a quota 5000$ e della trendline discendente, livello al quale passava anche la media a 100 periodi, a quota 5200$.

Il mantenimento del livello raggiunto dai prezzi è di fondamentale importanza per sfatare i timori della speculazione. Ad inizio della prossima settimana potrebbero arrivare leggeri ritracciamenti dovuti alle prese di profitto di chi è già entrato qualche giorno fa, ma l’importante, in ottica rialzista, è che la chiusura delle posizioni lunghe non inneschi una nuova ondata di vendite speculative.

In ottica di ritracciamento potremmo aspettarci un nuovo test dei prezzi sulla trendline discendente, mentre in fase di allungo, un obiettivo ottimistico, ma probabile vista la forza dei prezzi, sarà la resistenza di lungo in area 6500$.

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