Commodity: ORO proiettato verso i massimi storici

Nicola D’Antuono

24 Febbraio 2011 - 10:54

Commodity: ORO proiettato verso i massimi storici

Le gravi tensioni geo-politiche in Libia e in tutta l’area del Maghreb stanno condizionando negativamente il mercato creando un sentiment di forte avversione per il rischio, che sta spingendo sempre più al rialzo i beni rifugio. Gli investitori si stanno nuovamente allontanando dagli asset più rischiosi, come le azioni, soprattutto dopo le ultime fiammate rialziste del greggio (Brent a 110$, Wti e prezzi OPEC sopra 100$ al barile) che minacciano di arrestare la già fragile ripresa economica in atto. Molti analisti si dicono preoccupati per l’ascesa senza freni del petrolio (ai massimi da settembre 2008) e tra i più pessimisti emerge l’ipotesi del ritorno di una crisi anche peggiore di quella di tre anni fa. Gli investitori stanno vendendo massicciamente dollari americani, ma anche altre currency si dimostrano deboli (sterlina, euro, aussie). Sempre forti, invece, franco svizzero e ora anche lo yen. Tra i beni rifugio bisogna segnalare l’ascesa di numerose materie prime, hard asset: cacao ai massimi storici, palladio sui massimi decennali, rame e stagno sui top storici, caffè e grani record, argento ai top da trentuno anni e poi l’oro. Il gold era stato interessato da una fase lateral-ribassista negli ultimi 2-3 mesi dopo aver toccato nuovi massimi storici in area 1.430$/oz. Poi, da fine gennaio scorso, i prezzi hanno trovato supporto in area 1.310$ l’oncia e hanno messo in piedi un fortissimo trend rialzista praticamente senza alcuna sosta. La debolezza del greenback, i timori per una ricaduta dell’economia (double dip), le aspettative di aumento dell’inflazione e le tensioni geo-politiche in Nord Africa stanno facilitando l’ascesa del prezioso metallo giallo. Ed è molto probabile che la pepita continuerà a brillare ancora per molto tempo...