Come sta andando il piano vaccini in Italia? Male, ma nessuno lo dice

Alessandro Cipolla

11/05/2021

11/05/2021 - 14:45

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Il commissario Figliuolo adesso parla di svolta a giugno, ma aveva detto la stessa cosa per aprile e maggio: la verità è che in Italia il piano vaccini stenta a decollare, con la soglia delle 500.000 somministrazioni al giorno che finora è stata raggiunta solo quattro volte.

Come sta andando il piano vaccini in Italia? Male, ma nessuno lo dice

L’Italia sta costantemente marciando sotto il ritmo stabilito dal piano vaccinale, ma il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, invece che spiegare perché non si stia rispettando la tabella di marcia, si sta prodigando in nuovi annunci allontanando sempre di più il momento del vero cambio di passo.

L’imperativo categorico è accelerare - ha dichiarato Figliuolo in una intervista a La Stampa - Abbiamo già fatto molto, ma dobbiamo allungare il passo. Il mio obiettivo è superare le 500.000 somministrazioni al giorno entro giugno”.

Un disco questo già abbondantemente ascoltato, visto che il commissario all’emergenza Covid da quando è in carica aveva parlato prima di aprile e poi di maggio come il momento della svolta in Italia.

Stando al suo piano vaccini, in Italia dal 14 aprile si sarebbe dovuto iniziare a fare 500.000 somministrazioni al giorno, asticella questa raggiunta finora soltanto quattro volte nonostante le varie fanfare della maggioranza continuino a ripetere che ora le cose vanno bene.

Piano vaccini Italia: i numeri del flop

Come detto, stando al piano vaccini redatto dal commissario Figliuolo in Italia si sarebbe dovuto iniziare a fare 300.000 somministrazioni al giorno a partire dal 17 marzo e 500.000 a partire dal 14 aprile.


Fonte Governo

Finora il record di dosi inoculate è del 7 maggio con 530.000 somministrazioni, con la fatidica soglia che è stata poi superata solo il 29 e 30 aprile e poi il 6 maggio. Ci si è andati vicini l’8 maggio con 498.000 vaccini fatti.

numero vaccini italia
Fonte Lab24

Gli altri giorni i numeri invece sono sempre stati deludenti, con l’arrivo di 3 milioni di dosi (di cui 2 milioni Pfizer) in questa settimana che potrebbe migliorare le cose, anche se resta il problema AstraZeneca con i tanti rifiuti specie al Sud.

Tornano alla mente così i tanti proclami di Francesco Figliuolo fatti negli ultimi mesi.

È il momento della svolta o perderemo tutto, gli italiani devono essere straordinari - ha dichiarato Figliuolo in TV da Fazio lo scorso 14 marzo - A marzo faremo riscaldamento poi dalla seconda decade di aprile ci saranno gradualmente 500.000 vaccinazioni”.

Stessa musica poi anche il 3 aprile in un’intervista al Corriere: “Ad aprile si incrocia un consistente arrivo di vaccini con la verifica delle capacità dei vaccinatori e dei punti di vaccinazione. Se il sistema regge, e mi porta ad avere 500.000 vaccinazioni al giorno a fine mese, a fine settembre chiudo la campagna”.

Adesso invece la svolta è annunciata per giugno, mentre in pochi sembrerebbero desiderosi di chiedere conto a Figliuolo del perché in Italia non si stia rispettando la tabella di marcia del piano vaccini. Il sentore è che se tutto questo fosse accaduto con il precedente governo, il comportamento dei media (giustamente) sarebbe stato ben differente,

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