Come evitare il furto di smartphone, gli Usa pensano al sistema kill-switch

Gli Usa promuovono il sistema kill-switch per arginare i furti di cellulari. Una soluzione tecnologica per disabilitare in remoto i telefoni rubati.

Smartphone sempre più costosi, maggiori preoccupazioni per la sicurezza. Lo scorso anno a New York è stato registrato un aumento dei furti che si aggirava attorno al 40%, nella sola San Francisco la metà delle rapine erano finalizzate a rubare un cellulare. Si è stimata una cifra di oltre 1 milione e mezzo di americani vittime di un furto di smartphone. Un problema decisamente rilevante a cui si è pensato di apportare significativi provvedimenti. Sono proprio gli Usa ad aver lanciato una serie di iniziative per cercare di risolvere o quanto meno arginare il problema.

Durante lo scorso giugno i procuratori distrettuali di San Francisco e New York si sono riuniti con i maggiori produttori di dispositivi mobili, al fine di ideare una soluzione che potesse risolvere il problema dell’ aumento dei furti di cellulari. Una nuova soluzione tecnologica è risultata necessaria, anche in seguito all’insuccesso di “Find My Phone” per i prodotti Apple, feature in grado di localizzare i dispositivi rubati attraverso il Gps. Si è dimostrato un espediente non completamente affidabile. I procuratori avrebbero pensato ad ideare una soluzione tecnologica che potesse rendere inutilizzabile il dispositivo rubato.

L’incontro tra procuratori e produttori di casa tecnologiche proprio in questi giorni è giunto ad un risultato concreto. Grandi aziende come Apple, Google, Microsoft e Samsung hanno deciso di introdurre nei dispositivi di prossima produzione una tecnologica antifurto denominata kill-switch. Pertanto i nuovi prodotti diffusi sul mercato dopo il luglio 2015, saranno dotati di questa particolare funzione.
La soluzione tecnologica annunciata dai grandi gruppi tecnologici, a cui si unisce la collaborazione di AT&T, Verizon Wireless, Sprint, T-Mobile e US Cellular, prevede di avere a disposizione attraverso il download di una applicazione, o di base nel prodotto acquistato, una funzione che renda possibile la disattivazione del proprio device in remoto.

Sebbene la soluzione sia stata accettata con favore tuttavia non sono mancate reazioni non del tutto positive da parte di chi questa iniziativa l’ha promossa, i due legislatori di New York e San Francisco – Eric Schneiderman e George Gascon, hanno lamentato che non tutti i dispositivi saranno dotati del sistema kill-switch in default, gli stessi hanno dichiarato: «la decisione del CTIA di rispondere alla nostra richiesta di intervento annunciando un nuovo impegno volontario per rendere la funzionalità anti-furto disponibile sugli smartphone rappresenta un passo in avanti su ciò che è necessario fare per porre fine, in maniera efficace, all’epidemia di furto degli smartphone».

Gli Usa ancora una volta si muovono prima e cercano di risolvere un problema non da poco che era in continuo aumento, l’Europa invece resta indietro, niente per ora si muove su questa linea per proteggere i possessori di telefoni intelligenti.

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