Come denunciare un avvocato: cosa rischia e a chi rivolgersi

Se l’avvocato non rispetta il Codice deontologico forense, il cliente può presentare un esposto all’Ordine degli Avvocati. L’avvocato scorretto rischia la radiazione dall’Albo.

Come denunciare un avvocato: cosa rischia e a chi rivolgersi

Quando l’avvocato tiene un comportamento scorretto, volutamente negligente o antigiuridico, il cliente può fare una denuncia al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, descrivendo il fatto in un esposto.

A questo punto, il Consiglio provvederà ad inviare gli atti al Consiglio distrettuale di disciplina che valuterà l’opportunità o meno di emettere le sanzioni disciplinari. Ogni avvocato, infatti, è tenuto al rispetto delle regole stabilite dal Codice deontologico forense, altrimenti rischia di subire richiami o ammonimenti da parte dell’Ordine.

Nei casi più gravi, l’avvocato può essere sospeso dall’esercizio o addirittura radiato dall’Albo, con il divieto di esercitare nuovamente la professione.

Avvocato: come sporgere denuncia

L’avvocato come sappiamo è il professionista legale che si occupa di difendere il cliente davanti in processo, nel rispetto della legge. Tuttavia, può accadere che l’avvocato abbia un comportamento scorretto, in processo o durante l’attività preparatoria della difesa.

Questo può accadere, per esempio, quando l’avvocato ha un atteggiamento non trasparente ed omissivo, o, nel caso più grave, quando stringe accordi fraudolenti con il legale avversario.

Ogni avvocato è tenuto a rispettare la condotta prescritta dal Codice deontologico della professione e, quando viola dette regole, può subire pesanti sanzioni.

Chi ritiene di aver subito un danno a causa del comportamento scorretto dell’avvocato può sporgere la denuncia presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati al quale è iscritto, presentando un esposto. In esso il denunciante dovrà indicare le proprie generalità e quelle dell’accusato e descriverne la condotta dettagliatamente.

A questo punto spetta all’Ordine attivarsi per verificare la veridicità di quanto denunciato. Innanzitutto, l’Ordine forense provvede ad informare l’avvocato in questione, poi lo invita a presentare le proprie osservazioni e deduzioni sulla vicenda, entro termini perentori.

Il ruolo del Cdd

Dopo aver presentato l’esposto all’Ordine degli Avvocati, tutti gli atti vanno immediatamente trasmessi al Consiglio distrettuale di disciplina (Cdd) competente, istituzione che si occupa del controllo disciplinare degli avvocati iscritti all’Albo. Solo la valutazione del Cdd può stabilire se l’esposto è legittimo oppure no.

Qualora venga accertata l’illegittimità della condotta dell’avvocato, il Cdd provvede a recapitare gli atti alle autorità competenti o ad un organo di finanza, dando così avvio alle indagini investigative e agli accertamenti necessari.

Se vengono accertati profili di scorrettezza professionale, l’avvocato subirà un procedimento disciplinare per inottemperanza al Codice deontologico che impone “probità, decoro e l’obbligo della fedeltà al cliente”.

Cosa rischia l’avvocato scorretto?

Il Codice deontologico forense stabilisce che le sanzioni degli avvocati devono essere proporzionate alla condotta posta in essere, la quale va analizzata nella sua complessità ed interezza.

Salvo casi eccezionali, le indagini investigative durano 6 mesi. Quando le accuse nei confronti dell’avvocato sono fondate, il Cdd formula il capo di incolpazione (molto simile ad un capo di imputazione) a seguito del quale potrà esserci:

  • il proscioglimento, se ritiene di non dover applicare alcuna misura disciplinare;
  • il richiamo verbale, in caso di infrazione lieve;
  • la sanzione.

Quali sanzioni rischia l’avvocato?

Quando è considerato colpevole, l’avvocato rischia sanzioni diverse in base alla gravità del fatto. Vediamole:

  • l’avvertimento, quando l’infrazione è di lieve entità;
  • la censura, cioè un provvedimento di disapprovazione, quando il comportamento è grave ma non contrario alla legge;
  • la sospensione dall’esercizio della professione (di minimo 2 mesi) in caso di comportamenti gravi;
  • la radiazione dall’Albo professionale per comportamenti gravissimi ed antigiuridici. In tal caso l’avvocato non potrà mai più esercitare la professione.

Quali sono i doveri dell’avvocato?

Gli avvocati, come tutti i professionisti, sono tenuti a rispettare il Codice deontologico della categoria, il quale disciplina i doveri di condotta professionale agli articoli 35 - 47.

Oltre a doversi conformare ai principi professionali stabiliti dalla legge, l’avvocato deve rispettare le regole seguenti:

  • instaurare un rapporto di fiducia con l’assistito;
  • evitare il conflitto di interessi (ad esempio quando una causa interferisce con l’esito di un’altra precedentemente presa in carico);
  • adempiere il mandato diligentemente;
  • informare il cliente delle caratteristiche e della complessità della causa;
  • essere puntuale e diligente nella gestione del denaro altrui;
  • restituire i documenti senza ritardo al cliente che ne fa richiesta.

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Argomenti:

Denuncia Avvocati

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