L’inflazione in Cina continua ad essere su livelli sostenuti, ma pare in raffreddamento. Gli altri dati diffusi stamane, tra cui la produzione indsutriale e i prestiti bancari, suggeriscono un rallentamento della crescita nella seconda economia mondiale. Questo potrebbe essere l’effetto della poltica restrittiva attuata negli ultimi mesi dalle autorità di Pechino. Per gli analisti i risultatati emersi dai dati pubblicati oggi sono il segnale che gli interventi adottati e, soprattutto la stretta monetaria, stanno producendo i primi rislutati.
Analisi dei dati
Nel mese di aprile i prezzi sono saliti del 5,3% mentre il mercato si attendeva un rialzo del 5,2% al massimo. L’aumento è tuttavia in leggero declino dal 5,4% di marzo. Su base mensile il dato è sceso dello 0,1% da marzo, contro lo 0,2% di declino mensile di marzo su febbraio.
I prezzi alla produzione sono saliti del 6,8% dall’anno precedente, in calo rispetto al 7,3% registrato in marzo e al di sotto della stima di consensus del 7%, con una crescita mensile dello 0,5% contro l’1% precedente. "L’impatto dei prezzi alimentari sull’indice dei prezzi al consumo è sceso nel mese di aprile», ha detto Laiyun Sheng, portavoce del National Bureau of Statistics (Nbs), l’Ufficio centrale di statistica cinese che fornisce i dati.
L’ente di statistica cinese ha rilevato che si è a sua volta attenuato il contributo degli alimentari - voce molto sensibile all’attenzione dei politici cinesi - sulla generale crescita dei prezzi.
"I prezzi delle verdure sono diminuiti grazie ad un clima più favorevole e ad una maggiore offerta».
Le misure adottate dal governo per controllare l’inflazione «hanno avuto effetti positivi iniziali» ha detto Sheng, che ha proseguito sostenendo che «le pressioni inflazionistiche sono rimaste elevate a causa della situazione in Cina e all’estero».
Diffusi anche altri dati macroeconomici come le vendite al dettaglio, indicatore principale della spesa dei consumatori, aumentate del 17,1% in aprile, e del 16,5% nei primi quattro mesi dell’anno. Pubblicato anche il dato sulla produzione industriale, salita del 13,4% nel mese di aprile rispetto all’anno precedente. Nel primo trimestre - secondo l’ufficio centrale di statistica cinese - la produzione industriale era salita del 14,4%. Da segnalare poi che a fine aprile gli affidamenti bancari in Cina risultavano in crescita del 17,5% su anno, il tasso meno sostenuto da 29 mesi a questa parte. D’altra parte l’aggregato monetario M2 si è espanso del 15,3% nell’ultimo mese, meno delle attese, facendo segnare la crescita più bassa anche in questo caso da 29 mesi.