L’avvio di settimana degli indici cinesi ha sorpreso in positivo. Nonostante il rallentamento dell’economia cinese, ci sono ancora opportunità di investimento?
L’avvio di questa settimana degli indici cinesi ha sorpreso gli operatori del mercato che si aspettavano un deciso calo in apertura degli scambi. Questo perché i listini cinesi sono rimasti chiusi per festività la scorsa settimana, non potendo così riflettere il turbolento andamento dei mercati mondiali e del petrolio.
Ecco perché, una larga maggioranza di analisti e investitori si attendeva un’apertura in forte ribasso lunedì per gli indici del gigante asiatico. Crollo che invece non c’è stato, a causa principalmente dei continui interventi della PBoC volti a stabilizzare il mercato e soprattutto ad evitare la massiccia svalutazione dello Yuan. Nonostante il rallentamento economico dell’economia cinese, può esserci qualche opportunità di investimento?
Cina: avvio dei mercati di questa settimana ha sorpreso gli operatori
L’avvio degli indici cinesi all’inizio di questa settimana ha sorpreso più di qualche analista, visto che ci si attendeva un’apertura in forte ribasso a causa della chiusura della Borsa cinese di una settimana che non aveva così permesso agli indici cinesi di assimilare l’andamento piuttosto negativo dei mercati finanziari globali.
L’andamento delle Borse cinesi in realtà getta qualche dubbio tra gli operatori del mercato che guardano con sospetto ai mercati finanziari cinesi. I continui interventi della banca centrale cinese (PBoC), volti ad evitare una svalutazione massiccia dello Yuan e a stabilizzare i mercati, potrebbe in effetti aver modificato il reale andamento degli indici di Pechino.
Secondo gli analisti di Guodu Securities, lo Shangai composite potrebbe arrivare fino a quota 2.900-3.000 punti pirma di effettuare una correzione, dato il miglioramento del sentiment sui mercati mondiali. Tuttavia, gli esperti della casa d’affari asiatica hanno spiegato che sono necessari segnali molto più chiari e positivi per intraprendere investimenti più rischiosi.
Cina: in miglioramento i prestiti e i mutui
Qualche segnale positivo nel frattempo è arrivato. Ad inizio settimana, i dati pubblicati sull’erogazione di mutui e prestiti a gennaio in Cina sono risultati in miglioramento. I nuovi prestiti sono infatti risultati pari a 2.510 miliardi di Yuan che corrisponde ad un livello record. Se confrontato poi con i livelli di dicembre (597,8 miliardi di Yuan), il dato di gennaio segna un balzo di oltre il triplo rispetto il mese precedente.
Anche la massa monetaria è aumentata a gennaio, segnando un accelerazione su base annuale del 14% contro il 13,3% di dicembre.
Inoltre, la PBoC sta proseguendo le iniezioni di liquidità a breve termine alle banche commerciali, stimolando così la circolazione del credito e riducendo i rischi di fughe di capitali.
Le operazioni volte ad evitare i deflussi di capitale e a stabilizzare lo Yuan stanno però riducendo le riserve di valuta estera cinesi che sono scese a $3.230 miliardi a gennaio, pari al livello minimo di 3 anni.
Cina: il premier invita gli attori di mercato a essere più chiari e trasparenti
Il premier Li Keqiang ha già ribadito la volontà di intensificare gli sforzi per eliminare i rischi sull mercato finanziario, ribadendo la solidità dei fondamentali del Paese asiatico (sui quali molti analisti nutrono parecchi dubbi).
A tal proprosito, il premier Li ha invitato gli attori di maggior peso dell’economia cinese ad essere più chiari e trasparenti nei confronti dei mercati e ad agire più celermente contro il rallentamento della crescita.
Gli sforzi delle autorità cinesi per bloccare il rallentamento dell’economia sono sicuramente da apprezzare, anche se tuttavia rimane qualche dubbio sulla reale condizione di salute dell’economia del gigante asiatico.
Tutt’ora, lo stesso premier cinese ha ribadito che nei prossimi anni l’intenzione è quella di mantenere una crescita stabile del PIL intorno al 6,5% quindi, tecnicamente, parliamo di un’economia comunque fortemente in espansione anche se in rallentamento.
Cina: e-commerce ed automotive i settori più in crescita
Ci sono dei settori che presentano opportunità di investimento. Le vendite del settore automotive sono balzate del 18% a dicembre su base annuale, registrando una crescita per il terzo mese consecutivo.
Sempre a dicembre, la crescita delle vendite al dettaglio è stata dell’11,3% rimanendo così stabile con il dato del mese precedente.
Tuttavia, il settore dell’e-commerce è quello che sta performando meglio e che dovrebbe continuare a farlo visto che le persone si stanno trasferendo nelle grandi metropoli dalle aree rurali.
Le vendite elettroniche nel 2014 sono risultate pari a $307 miliardi. Entro il 2019 questo dato dovrebbe triplicare fino a raggiungere $1 trilione.
Cina: puntare sull’Emerging Markets Internet and e-Commerce ETF?
Le compagnie straniere sono ancora attratte dall’aprire attività in Cina, visto il largo bacino di utenza e la comunque alta espansione dell’economia del gigante asiatico.
Partendo da questi presupposti, potrebbe essere interessante investire sull’Emerging Markets Internet and e-Commerce ETF (EMQQ).
Questo strumento si basa sull’indice omologo e raggruppa alcune compagnie che guadagnano metà del fatturato nei mercati emergenti e nelle economie di frontera e che hanno almeno $300 milioni di capitalizzazione.
Questo ETF riflette l’andamento delle compagnie dell’indice di riferimento e ogni 6 mesi viene ribilanciata la posizione di ogni investimento. Il motivo per cui questo ETF è interessante risiede nel fatto che è indicizzato su economie che nei prossimi anni dovrebbero crescere a livello significativo soprattutto nelle vendite elettroniche visto il largo interesse in economie sviluppate come USA e Europa.
Inoltre, le proiezioni future indicano che i consumi globali dovrebbero raggiungere quasi livelli di parità: $30 trilioni per i mercati sviluppati e $34 trilioni per quelli in via di sviluppo, aumentando così i mercati di riferimento dell’e-commerce.
Nell’EMQQ, sono incluse società dell’e-commerce come Alibaba, Tencent Holdings, JD.com e anche alcune relative al mercato dei viaggi che è in rapida espansione (come ad esempio Expedia, Priceline e Ctrip.com).
Nel complesso, questo ETF rappresenta un’opportunità di investimento (sempre presa con le dovute precauzioni) orientata a settori in crescita nei prossimi anni di un’economia che, seppur vero in fase di rallentamento, ha ancora margini di espansione.