Cina, effetto domino: borse asiatiche ai minimi trascinano Wall Street, dollaro e petrolio

Flavia Provenzani

29 Settembre 2015 - 08:58

condividi

Borse asiatiche ai minimi di 3 anni e mezzo sulla debolezza dei profitti industriali in Cina. Effetto domino su petrolio, Wall Street e dollaro USA.

I dati provenienti dalla Cina continuano a deludere, trascinando ai minimi di 3 anni e mezzo la borsa asiatica e portando con sé Wall Street, dollaro USA e il prezzo delle commodities, con maggiore effetto sul petrolio.

I profitti industriali in Cina sono diminuiti dell’8,8 per cento nel mese di agosto rispetto all’anno precedente; le perdite più forti sono concentrate tra i produttori di carbone, petrolio e metalli

La borse asiatiche sono cadute ai minimi di tre anni e mezzo e il dollaro è in fase di debolezza nella giornata di martedì, portato giù dalle forti perdite a Wall Street dopo che i dati cinesi deboli hanno riacceso le preoccupazioni circa la fragilità dell’economia.

I prezzi del petrolio rimangono deboli martedì, a seguito della caduta di quasi il 3% nella scorsa sessione, sul crescendo delle preoccupazioni per la salute dell’economia asiatica.
Le azioni delle società legate alle materie prime, come la Glencore (GLEN.L) e Noble Group (NOBG.SI), sono state colpite duramente mentre un’altra società di spedizioni in Giappone ha presentato istanza di fallimento; solo gli ultimi segni di come il crollo dei prezzi dell’energia e delle materie prime stiano innescando una forte crisi nel settore.

I futures sul Brent sono scesi a $ 47,34 al barile, toccacando oltre il 2,5 per cento di ribasso da lunedì.
Il West Texas Intermediate (WTI) statunitense è in ribasso a $ 44,40 al barile, in calo del 3 centesimi.

A compensare lievemente parte del sentiment ribassista, i dati mostrano un calo di oltre 1 milione di barili dalla scorsa settimana dalle scorte nel Cushing, Oklahoma.

La produzione degli Stati Uniti è in veloce calo, dando impulso al processo di riequilibrio dei mercati del petrolio. Questo, secondo gli esperti, potrebbe portare la produzione di greggio statunitense fino a 8,8 milioni di barili al giorno nel quarto trimestre, dalle aspettative iniziali a 9,1 milioni.

Nonostante le prospettive più ottimiste per il Nord America, le prospettive mondiali è rimangono cupe. I prezzi del petrolio, insieme ai prezzi della maggior parte delle materie prime, sono diminuiti drasticamente, con i futures del greggio in perdita di quasi il 60 per cento da giugno 2014.

Iscriviti a Money.it

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.