Chi usa carta e bancomat si indebita di più: il caso della Finlandia

Il debito delle famiglie è cresciuto di pari passo all’uso di carte di credito e pagamenti digitali. L’altra faccia dell’innovazione tecnologica in Finlandia e come il governo sta affrontando il problema.

Chi usa carta e bancomat si indebita di più: il caso della Finlandia

Il debito delle famiglie è raddoppiato negli ultimi 20 anni mentre i pagamenti elettronici hanno soppiantato i contanti come forma di pagamento più diffusa.

L’allarme arriva dalla Finlandia, paese in cima a tutte le classifiche positive (come quella dei popoli più felici del mondo, per esempio). Qui la banca centrale sta elaborando una strategia di alfabetizzazione finanziaria dei cittadini che li possa aiutare a gestire meglio le proprie finanze e chiedere meno prestiti.

Più debiti in una società senza contanti: il caso della Finlandia

Il debito delle famiglie finlandesi, dicevamo, è cresciuto negli ultimi due decenni, e questo a causa dei tassi di interesse più bassi e della graduale obsolescenza dei contanti a favore di bancomat e carte di credito, acquisti su e-commerce, internet banking e pagamenti con lo smartphone.

La Finlandia è al momento il paese europeo più pronto ad abbracciare la transizione verso una cashless society. Qui il denaro liquido è sempre più irrilevante tanto nelle aree urbane quanto in quelle rurali, sebbene il Paese non stia adottando misure aggressive come la vicina Svezia nel passaggio a un’economia completamente digitale.

Questa apertura verso le nuove tecnologie in ambito finanziario, però, non è coincisa con un altrettanto virtuoso comportamento in termini di abitudini di spesa. Su 5,5 milioni totali di finlandesi, 385.000 non riescono a pagare le bollette, con un aumento dello 0,3% negli ultimi dieci anni. Secondo la Banca di Finlandia, che ha lanciato l’allarme per la crescita del credito a consumo, l’indebitamento delle famiglie in relazione al loro reddito ha raggiunto il livello record del 127%, un trend che rappresenta una minaccia sia per la ricchezza dei cittadini che per l’economia del Paese.

Il direttore della Guarantee Foundation Juha Pantzar, che aiuta le persone indebitate a riprendere il controllo delle proprie finanze, afferma che “il fatto che il denaro sia diventato ’invisibile’ ha creato una nuova realtà che fa perdere la cognizione dei soldi. Molte persone hanno difficoltà a capire come spendono il proprio denaro, a stimare quanto rimarrà loro alla fine del mese o quanto possono permettersi di prendere in prestito”.

Fino a 20 anni fa il 70% delle transazioni nei negozi avveniva in contanti e il restante in carta. Adesso le metriche si sono invertite: carte di credito, smartphone e altre forme di e-payment sono utilizzati in oltre l’80% dei casi, secondo i dati della banca centrale. Le nuove forme di prestiti offerte al di fuori del settore bancario tradizionale hanno anche reso il prestito più facile e più attraente.

Per dirla in modo semplice, i consumatori si sono trasferiti in gran parte nel mondo digitale, e non avendo più i limiti fisici di una volta finiscono per non saper gestire le proprie finanze.

L’importanza dell’educazione finanziaria

Il governo finlandese è seriamente preoccupato del costo umano del debito, che in casi estremi può portare all’emarginazione delle persone dal mercato del lavoro visto che i datori di lavoro evitano i candidati con storie creditizie negative.

Lo Stato ha già esplorato modi per ridurre il debito delle famiglie, inasprendo le regole sul credito al consumo. Il piano che la banca centrale finlandese intende ora mettere a punto per aiutare i cittadini prevede l’alfabetizzazione finanziaria, un sistema di raccolta dati e registro crediti per la valutazione dei prestiti, un piano di assistenza finanziaria adeguata da parte delle società del settore.

Nel parlamento finlandese vi è ampio consenso sul fatto che mantenere i consumatori il più possibili informati sui pericoli del debito sia fondamentale. Fedeli al loro stile, i finlandesi stanno esplorando percorsi ad alta tecnologia per educare i cittadini all’uso dei soldi fin dai banchi di scuola. In arrivo anche nuovi strumenti basati su algoritmi di apprendimento automatico che aiuteranno a prevedere il comportamento finanziario delle persone e a fare previsioni personali sul flusso di cassa, oltre che fornire consulenza ai consumatori sulle loro spese.

Iscriviti alla newsletter Fintech per ricevere le news su E-payment

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.