Chi sarà il nuovo CEO di Ferrari

Pierandrea Ferrari

11 Dicembre 2020 - 17:05

11 Dicembre 2020 - 17:06

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Louis Camey Camilleri lascia dopo oltre due anni la carica di CEO di Ferrari. Si apre ora la battaglia per la successione: due le ipotesi sul tavolo.

Chi sarà il nuovo CEO di Ferrari

Chi sarà il nuovo CEO di Ferrari?

Un interrogativo, questo, che irrompe su Maranello a poche ore dalle inaspettate dimissioni di Louis Camey Camilleri, il dirigente maltese dal 2018 al timone dell’azienda.

L’annuncio è avvenuto ieri alla chiusura della Borsa: motivi personali, secondo quanto si apprende, avrebbero allontanato l’ormai ex CEO dal Cavallino, ora chiamato a colmare l’improvviso vuoto di potere.

La questione relativa alla successione al trono dell’azienda modenese richiama gli annosi dibattiti sulla leadership della Rossa, che di fatto ha faticato a ritrovare una guida carismatica dopo la scomparsa di Sergio Marchionne.

Un nuovo CEO per Ferrari: due le ipotesi sul tavolo

La matassa, ben inteso, non verrà sbrogliata nel breve termine. Il nuovo CEO, infatti, dovrà prendere le redini non solo dell’azienda automobilistica - e quindi del celebre marchio quotato in Borsa - ma anche di quella scuderia di Formula 1 che da oltre dieci anni si inchina alle concorrenti di turno.

In tal senso, è probabile che i vertici di Maranello si prendano il tempo necessario per maturare una decisione che avrà un profondo impatto sulle prospettive di crescita della società modenese. Per il momento, sarà John Elkann - rampollo di famiglia e già ad della holding di casa Agnelli (Exor N.V.) - a ricoprire ad interim la carica vacante «con profondo senso di orgoglio e responsabilità».

Ciò non toglie che a fari spenti la Rossa stia già attenzionando alcuni profili che hanno maturato una discreta esperienza nel settore dell’automotive. L’interregno di Elkann è cruciale per garantire la continuità aziendale, ma la visione di lungo termine di un nuovo CEO - visti anche gli effetti della pandemia in corso - è più che imprescindibile per la stabilità finanziaria del Cavallino.

Sul tavolo il nome di Davide Grasso, attualmente ad di Maserati. L’azienda bolognese fa parte dell’universo FCA, il che potrebbe facilitare il cambio di casacca dell’ex CEO di Converse. In alternativa - attingendo sempre ai gioielli di famiglia - i vertici di Ferrari potrebbero decidere di puntare su Alfredo Altavilla, ex top manager di FIAT Chrysler che ha legato il proprio nome all’era Marchionne.

Non è da escludere, tuttavia, che in queste prime fasi l’azienda di Maranello decida di battere altre strade: in passato il Cavallino aveva infatti sondato la disponibilità di alcuni dirigenti di Apple, tra cui Jonathan Paul Ive, Diego Piacentini e Luca Maestri. Non esattamente dei nomi legati al comparto dell’automotive, questi, ma Ferrari potrebbe essere in cerca di un profilo a più ampio respiro per affrontare le scosse di assestamento del terremoto pandemico che continueranno indubbiamente a far tremare l’industria nel corso del 2021.

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