Chi è Spike Lee, il famoso regista della gaffe di Cannes

Elisa Corpolongo

17 Luglio 2021 - 22:51

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Chi è Spike Lee, il famoso regista afroamericano e presidente di giuria al Festival di Cannes, che è anche al centro della gaffe sull’annuncio del vincitore?

Chi è Spike Lee, il famoso regista della gaffe di Cannes

Durante la cerimonia di premiazione della 74esima edizione del Festival di Cannes, Spike Lee, regista originario degli Stati Uniti e presidente di giuria, è stato protagonista di una gaffe che sta facendo il giro del web.

La gaffe riguarda l’annuncio del vincitore della Palma d’oro che per errore è stato da lui reso pubblico all’inizio e non come da tradizione, alla fine della cerimonia; ma chi è Spike Lee, il famoso regista della gaffe di Cannes?

Chi è Spike Lee

Spike Lee, pseudonimo che sta per Shelton Jackson Lee, è un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico originario degli Stati Uniti.

È nato ad Atlanta il 20 marzo del 1957 (64 anni) ed è considerato uno dei più grandi registi afroamericani che si è occupato di temi inerenti a razzismo, relazioni tra popoli diversi, violenza e droga.

Spike Lee ha ricevuto sei candidature e anche una vittoria agli Oscar con la presentazione del documentario 4 Little Girls. Nel 2003, poi ha ricevuto il Premio Cécar per la carriera e lungo la famosa Hollywood Walk of Fame è stata inserita una stella col suo nome inciso.

Spike Lee tra cinema, musica e pubblicità

La casa di produzione cinematografica di Spike Lee è 40 Acres & a Mule Filmworks, con sede a New York. Oltre ad essere nella 40 Acres & a Mule Filmworks, Spike Lee ha diretto anche una serie di spot pubblicitari per la Nike, con Michael Jordan come protagonista.

Per di più, Spike Lee ha diretto molti videoclip di cantanti famosi esteri, tra cui Michael Jackson, Tracy Chapman, Prince e Stevie Wonder, ma anche italiani, come ad esempio Eros Ramazzotti.

L’infanzia di Spike Lee

Spike Lee è originario della Georgia. Suo padre era un musicista jazz e si è occupato delle musiche dei suoi film, mentre sua madre era un’insegnante. Inoltre, il famoso regista ha tre fratelli e una sorella.

Il soprannome Spike, che poi è rimasto come pseudonimo in sostituzione del vero nome di Lee, fu dato originariamente dalla madre del regista, a causa del carattere ribelle che aveva quando era piccolo e anche per via della sua corporatura esile, ma resistente.

Quando era piccolo, Lee sognava di diventare un giocatore di baseball, ma poi aveva dovuto cambiare idea proprio a causa del fisico esile. Proprio a partire da questa rinuncia, era nata la passione per il cinema e il teatro.

Controversie e critiche sulla figura di Spike Lee

Spike Lee è stato spesso al centro di critiche anche da parte della comunità afroamericana per alcune situazioni di grossolanità nel descrivere la situazione delle minoranze etniche negli Stati Uniti.

Una polemica molto famosa coinvolge la figura di Quentin Tarantino, il quale, secondo Spike Lee usava troppo spesso parole non consone nei confronti degli afroamericani all’interno dei suoi film. La vicenda divenne comica quando Tarantino fece allora uscire un film dal titolo Jackie Brown dove la parola “negro” viene ripetuta 38 volte, cosa che suscitò non poche perplessità e proteste da parte di Spike Lee.

Le polemiche con Louis Farrakhan: curiosità su Spike Lee

La figura di Spike Lee è entrata più volte al centro della polemica anche per via dei contatti continuativi con Louis Farrakhan, un religioso musulmano operante negli Stati Uniti, leader della Nation of Islam negli USA.

Il regista chiese aiuto al reparto del Fruit of Islam, la sezione sicurezza della Nation of Islam, per difendere alcuni suoi set e questa azione fu molto criticata dai giornalisti, poiché Louis Farrakhan era considerato un razzista a causa di diverse dichiarazioni.

Una curiosità su Spike Lee è che nel 2003 ha citato in giudizio la rete televisiva Spike TV sostenendo la tesi che l’emittente stesse sfruttando il suo nome. La causa si chiuse per vie extra-giudiziali.

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