Chi è Kyriakos Mitsotakis, da banchiere a primo ministro in Grecia

Chi è Kyriakos Mitsotaki, il nuovo primo ministro greco di centro-destra che ha battuto Tsipras? Formazione, idee politiche, vita privata.

Chi è Kyriakos Mitsotakis, da banchiere a primo ministro in Grecia

Kyriakos Mitsotakis è il nuovo premier greco. Ha battuto il primo ministro in carica, Alexis Tsipras, e la sua alleanza di sinistra radicale di Syriza in occasione delle elezioni generali di domenica.

Con il popolo dalla sua parte, Kyriakos Mitsotakis è pronto a guidare un nuovo governo di centro-destra. Grazie alla maggioranza assoluta in Parlamento a favore del suo partito Nuova Democrazia, Mitsotakis potrà tagliare le tasse, vendere beni statali e ridimensionare la burocrazia senza ostacoli, il tutto con l’obiettivo di aumentare gli investimenti e far finalmente ripartire l’economia.

Mitsotakis ha dichiarato di voler dare nuova vita all’economia e cambiare l’immagine del Paese di bambino problematico d’Europa dopo tre salvataggi dal 2010.

Chi è Kyriakos Mitsotakis, il nuovo primo ministro in Grecia

Figlio dell’ex primo ministro Konstantinos Mitsotakis, Kyriakos Mitsotakis è nato in una delle famiglie politiche più potenti della Grecia.
All’interno del suo curriculum sono annoverati studi presso le prestigiose università di Harvard e Stanford e vari impieghi presso società di consulenza aziendale e banche greche.

È presidente del partito Nuova Democrazia dal 2016, dopo aver battuto il suo avversario Evangelos Meimarakis, e ha ricoperto il ruolo di leader dell’opposizione dal 2016 fino all’8 luglio 2019, all’indomani delle recenti elezioni.

Kyriakos Mitsotakis è stato anche ministro della riforma amministrativa dal 2013 al 2015 sotto il primo ministro di destra Antonis Samaras. In quel periodo ha spinto e supervisionato il licenziamento di migliaia di dipendenti pubblici, attirando su di sé molte critiche dai suoi avversari politici.

È stato eletto per la prima volta al Parlamento in Grecia nella circoscrizione elettorale di Atene nel 2004. Il 7 luglio 2019, il suo partito ha vinto le elezioni nazionali del 2019 - assicurandosi 158 seggi utili per formare un governo a maggioranza.

Maria Karaklioumi, analista politica locale, ritiene che il leader di Nuova Democrazia, Mitsotakis, è «le persone credono che Mitsotakis abbia esperienza e conoscenza, perché ha lavorato per varie banche in Grecia, e credono che possa combinare il suo profilo tecnocratico con la sua esperienza e di poter essere un buon primo ministro».

Guardando alla sua attività politica, viene definito come un esponente moderato del centro liberale.

Educazione e carriera di Kyriakos Mitsotakis

Nato ad Atene nel 1968, è figlio dell’ex primo ministro greco e presidente onorario di Nuova Democrazia, Konstantinos Mitsotakis e sua moglie Marika. Al momento della sua nascita la sua famiglia era stata posta agli arresti domiciliari dalla giunta militare greca, che aveva dichiarato suo padre persona non gradita e lo aveva imprigionato in occasione di un colpo di stato.

Nel 1968, con l’aiuto dell’allora ministro turco degli affari esteri İsan Sabri Çağlayangil, la famiglia fuggì in Turchia. Segue un trasferimento a Parigi. La famiglia torna in Grecia solo nel 1974, anno in cui viene restaurata la democrazia.

Nel 1986 Mitsotakis si laurea all’università di Atene. Dal 1986 al 1990, ha frequentato l’Università di Harvard conseguendo una laurea in studi sociali. Dal 1992 al 1993 ha frequentato la Stanford University, ottenendo un diploma di master in Relazioni internazionali. Dal 1993 al 1995, ha frequentato la Harvard Business School dove ha conseguito un MBA.

Dal 1990 al 1991, Kyriakos Mitsotakis ha lavorato come analista finanziario presso la divisione di corporate finance della Chase Bank a Londra. Dal 1991 al 1992, torna in Grecia per iscriversi alla Hellenic Air Force per adempiere ai suoi obblighi di servizio militare nazionale.

Dal 1995 al 1997, a seguito del completamento dei suoi studi post-laurea, viene assunto dalla società di consulenza McKinsey & Company a Londra, concentrandosi principalmente sui settori delle telecomunicazioni e dei servizi finanziari. Dal 1997 al 1999 ha lavorato per Alpha Ventures, una filiale di private equity di Alpha Bank, in qualità di senior investment officer, eseguendo operazioni di venture capitale private equity. Nel 1999 ha fondato la NBG Venture Capital, la filiale di private equity e venture capital della National Bank of Greece, presso la quale ha ricoperto il ruolo di CEO fino all’aprile 2003, quando ha rassegnato le dimissioni per intraprendere la sua carriera politica.

Nel gennaio 2003 è stato nominato dal World Economic Forum come leader globale di domani.

Mitsotakis è sposato con Mareva Grabowski e ha tre figli: Sofia, Konstantinos e Dafni.Oltre al greco, parla inglese, francese e tedesco.

Cosa cambia ora con Mitsotakis premier

Mitsotakis ha scelto di portare avanti una linea di opposizione dura contro Alexis Tsipras, il che, di fatto, ha dato i suoi frutti riuscendo a riconquistare e unire gli elettori del centro-destra e di destra. Il risultato è stata una grande vittoria per Nuova Democrazia alle elezioni europee, prima del trionfo dalle elezioni greche di questa domenica - chieste in via anticipata da Tsipras stesso.

Sono le prime da quando la Grecia si è liberata dal controllo dei creditori nell’agosto dello scorso anno, dopo quasi un decennio di turbolenze che hanno ridotto il PIL del paese di un quarto, portato la disoccupazione a livelli record e minacciato l’adesione della Grecia nella zona euro. Tsipras, che ha supervisionato l’implementazione di un terzo e ultimo pacchetto di aiuti durante il suo mandato, durante la una campagna ha sostenuto che un voto per ND sarebbe stato un voto per le parti che avrebbero portato la rovina finanziaria in Grecia, minacciando i risultati del suo governo. Evidentemente, il popolo greco ha deciso di non credergli.

La disoccupazione è ferma al 18%. La crescita al di sotto del 2% è un risultato mediocre, visto quanto terreno è andato perduto da quando la Grecia è andata in tilt nel 2008. Ma ora i mercati sono entusiasti. L’azionario greco è aumentato vertiginosamente quest’anno grazie alla prospettiva di un governo di centro-destra e i rendimenti obbligazionari sono diminuiti drasticamente.
Nei circoli dell’UE vi è una forte soddisfazione: la Grecia si sta spostando dalla fascia populista al mainstream politico, in contrapposizione alla marea che scorre nella direzione opposta in altre parti del continente.

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