Chi è Giuseppe Della Chiave, indagato nel caso Denise Pipitone

Giorgia Bonamoneta

21/05/2021

21/05/2021 - 23:57

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Chi è Giuseppe Della Chiave, il nuovo indagato per il rapimento di Denise Pipitone? Dopo 17 anni dai fatti del primo settembre 2004, gli inquirenti tornano a indagare a Mazara del Vallo. Coinvolta ancora una volta Anna Corona, insieme al marito dell’amica: Giuseppe Della Chiave.

Chi è Giuseppe Della Chiave, indagato nel caso Denise Pipitone

Emergono nuove informazioni sul rapimento di Denise Pipitone. Gli inquirenti inscrivono due nomi sul registro degli indagati: Anna Corona e Giuseppe Della Chiave.

Chi è Giuseppe Della Chiave? In passato era stato già fatto il suo nome, ma le indagini su di lui non erano proseguite per mancanza di prove.

Dopo 17 anni si torna a parlare del caso Pipitone e grazie a nuove testimonianze e dettagli si sta scavando ancora più a fondo nella vicenda.

Chi è Giuseppe Della Chiave?

Due informazioni sono importanti sulla figura di Giuseppe Della Chiave: la prima è che il nipote del testimone Battista Della Chiave, la seconda è il legame con Anna Corona.

Maria Angioni, ex pm del caso del rapimento di Denise Pipitone, ha dichiarato che la famiglia Corona non è l’unica possibile famiglia coinvolta nel rapimento. Seppure si pensa che l’altra famiglia in questione sia quella di Piero Pulizzi (padre di Denise), rimane aperta un’altra possibilità. Secondo Angioni le indagini non erano state compiute in maniera accurata, inficiando così sui reali collegamenti tra i soggetti sotto indagine.

Da queste dichiarazioni si cominciano a fare ipotesi: e se c’entrasse Giuseppe Della Chiave? In passato Peppe (soprannome dell’uomo) era stato accusato dallo zio Battista Della Chiave (ormai defunto) di essere stato in compagnia di Denise il giorno della sua scomparsa. Battista, sordomuto, dichiarò con la lingua dei segni (LIS) che era stato suo nipote. Di quella dichiarazione è ancora possibile vedere il video dove la moglie dell’uomo si morde le mani e gli grida di “stare zitto” perché in quel modo stava mettendo nei guai la famiglia.

Eppure le affermazioni di Battista non vennero prese in considerazione durante il processo. Questo è l’esempio perfetto di ciò che ha detto Angioni: “Ci furono grossi buchi nelle indagini”.

Il legame tra i due indagati: Giuseppe Della Chiave e Anna Corona

Il 21 maggio a Quarto Grado, su Rete 4, sono stati analizzati a lungo orari e spostamenti dei personaggi della vicenda.

Anna Corona, dopo un lungo processo a lei e alla figlia, è stata scagionata, ma il suo nome continua a spuntare durante le indagini. Dopo essere tornati nella casa di Corona, i carabinieri hanno perquisito luoghi nuovi come la mansarda e la botola sotto casa. Ma i guai per Corona non sono finiti.

Tornano sotto le analisi degli esperti anche le intercettazioni delle chiamate del 1° settembre e da queste emerge un nome: Peppe. Nella trasmissione di Rete 4, condotta da Gianluigi Nuzzi, fanno notare che Peppe è un’abbreviazione comune in Sicilia per il nome Giuseppe.

Ma che c’entra Giuseppe Della Chiave? Il legame tra i due indagati è Loredana Genna, moglie di Giuseppe e amica di Anna. Così insieme ad Anna Corona torna sotto i riflettori delle indagini anche Giuseppe Della Chiave, già accusato di essere stato visto in compagnia di Denise.

Secondo gli opinionisti in studio le tempistiche del rapimento non combaciano, ma soprattutto, a far sorgere il dubbio, è il numero delle persone coinvolte ipoteticamente da Anna Corona. Semplicemente troppe, la verità, dicono, sarebbe dovuta già emergere.

Inoltre, sempre secondo le ricostruzioni degli opinionisti intervenuti nel programma, Anna Corona potrebbe essere stata mossa da un sentimento di vendetta: il rapimento di Denise doveva concludersi con la rivelazione del vero padre della bambina. Cosa è accaduto e perché Denise è scomparsa rimane però ancora un mistero.

Intanto le indagini proseguono e questa è la notizia più importante. L’iscrizione di Giuseppe Della Chiave e di Anna Corona nel registro degli indagati non li trasforma automaticamente in colpevoli, ma dimostra che i carabinieri questa volta sono disposti a battere tutte le possibili piste.

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