Chi è Enrico Giovannini, ministro di Infrastrutture e Trasporti del Governo Draghi?

Mario D’Angelo

12/02/2021

12/02/2021 - 22:41

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Enrico Giovannini è il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Draghi. Studi e carriera dell’ex presidente ISTAT.

Chi è Enrico Giovannini, ministro di Infrastrutture e Trasporti del Governo Draghi?

Enrico Giovannini è il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Draghi.

Nella serata di venerdì 12 febbraio, l’ex numero uno della BCE è salito al Quirinale con in mano la lista dei ministri del nuovo Governo. Fra di essi c’è Giovannini, che si occuperà dell’importante dicastero dei Trasporti.

Chi è Enrico Giovannini, ministro dei Trasporti di Draghi

Rispetto ad altri, la figura di Giovannini è meno da manager ma più tecnico-accademica. Ex presidente dell’Istat ed ex ministro del Lavoro del Governo Letta, è co-fondatore e portavoce di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).

Giovannini, romano come Draghi, classe 1957, ricopre quindi la carica di professore ordinario all’Università Tor Vergata di Roma in Statistica e Analisi e Politiche per lo Sviluppo Sostenibile, ed è docente alla LUISS in Sviluppo Sostenibile.

Ad averne favorito la nomina, senza dubbio la pregressa esperienza alla guida di un ministero, e quindi la conoscenza di meccanismi totalmente differenti da una multinazionale, insieme a un impegno in prima linea sui temi della sostenibilità ambientale, che sembra essere il focus del nuovo Governo.

La carriera di Giovannini

Giovannini consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1981. L’anno successivo viene assunto come ricercatore dall’ISTAT, in cui si occupa di contabilità nazionale e analisi economica.

Dopo un passaggio all’Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura, nel 1992 torna all’Istituto di Statistica e l’anno successivo diventa responsabile del Dipartimento di contabilità nazionale e analisi economica. Dal ’97 al 2000 è direttore del Dipartimento di statistiche economiche, da cui cura lo sviluppo di modelli econometrici per la previsione del bilancio pubblico.

Arriva alla presidenza dell’ISTAT nel 2009 e rimane in carica fino al 2013, anno in cui diventa ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Letta. Dopo la caduta del governo riprende la sua attività di professore di statistica economica a Roma Tor Vergata.

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