Chi è Antonino Spirlì, il presidente a tempo che governerà la Calabria dopo Jole Santelli

Sarà Antonino Spirlì a guidare la Regione Calabria dopo la scomparsa di Jole Santelli. Andiamo a scoprire chi è e qual è la carriera che lo ha portato a ricoprire questa posizione.

Chi è Antonino Spirlì, il presidente a tempo che governerà la Calabria dopo Jole Santelli

Sarà Antonino Spirlì a guidare la Regione Calabria dopo la prematura scomparsa di Jole Santelli, venuta a mancare improvvisamente nella notte del 14 ottobre 2020. Jole Santelli era da tempo malata di cancro e sembra che a causarne la scomparsa sia stato un arresto cardiocircolatorio.

Sarà ora compito del suo vice Antonino Spirlì prendere le redini del governo e guidare la Regione Calabria in un periodo delicato come questo, l’Assessore alla Cultura quindi avrà il compito di governare la regione fino alle prossime elezioni. Ma chi è Antonino Spirlì? Andiamo a scoprire qualcosa in più sul governatore a tempo della Calabria e come è giunto a questa sua posizione.

Chi è Antonino Spirlì? Il leghista che guiderà la Calabria

Antonino Spirlì ha 58 anni e tra le deleghe che Jole Santelli gli aveva assegnato c’è non solo la cultura, ma anche la vicepresidenza della Giunta, motivo per cui sarà lui a guidare la Calabria fino alle prossime elezioni. Prima di lanciarsi in politica Antonino, da tutti chiamato Nino, era un editorialista e cronista, noto per essere autore di molti programmi tv quali La Fattoria, la fiction Né con te, né senza di te e Forum. Dal 2005 fino al 2012 lavora invece alle telepromozioni e televendite per Publitalia 80, ma è stato anche attore e regista per diverse importanti compagnie teatrali.
Negli anni ha scritto per testate quali IlGiornale e il Corriere della Calabria, dal 2013 è blogger per IlGiornale.it con la rubrica I pensieri di una vecchia checca.

In Calabria è stato eletto con la Lega e sembra che si stato proprio Matteo Salvini a spingere perché gli venisse affidata la vicepresidenza, in modo da far avere alla Lega un ruolo importante nella Giunta regionale.
Nell’ultimo periodo Spirlì è stato al centro delle cronache per le sue dichiarazioni in cui rivendicava la sua volontà di usare parole quali «negro» e «ricchione» senza sentirsi poi etichettato come omofobo o razzista. Nello stesso intervento Spirlì aggiungeva poi:

Siamo in mano a delle bruttissime lobby, che si sono unite, hanno fatto una lobby delle lobby, quella a cui avrei dovuto appartenere io ad esempio è una delle peggiori. Non c’è cosa più brutta della lobby frocia, quella che ti dice che non devi dire quella parola che non deve avere quell’atteggiamento, se non sei comunista non sei omosessuale. Non è possibile!

Queste sue parole, pronunciate a Catania ad un comizio per sostenere Salvini, avevano portato PD e Anpi a chiedere la sua destituzione proprio alla presidente della Regione Santelli. La richiesta non fu accolta dalla Santelli e sarà quindi ora compito di Spirlì guidare la Calabria fino alle prossime elezioni, che si pensa potranno non essere così lontane.

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