Che cos’è la ventilazione dei corrispettivi IVA?

Francesco Oliva

15/07/2015

La normativa IVA prevede il metodo della ventilazione dei corrispettivi per alcune tipologie di imprese. Ecco soggetti destinatari, requisiti, obblighi contabili, procedimento operativo ed un esempio numerico.

Che cos’è la ventilazione dei corrispettivi IVA?

Il metodo della ventilazione dei corrispettivi, disciplinato dal D.M. n. 3495 del 24/02/1973, consiste nella registrazione globale dell’ammontare giornaliero degli incassi, senza distinzione per aliquota IVA applicabile, con successiva ripartizione in proporzione agli acquisti effettuati durante l’anno.

Quali soggetti possono utilizzare il metodo della ventilazione dei corrispettivi?

L’art. 1 del D.M. 3495/1973 prevede come soggetti interessati i commercianti al minuto autorizzati alla vendita di merci rientranti in una o più delle seguenti categorie:

prodotti alimentari o dietetici;
articoli tessili o di vestiario, comprese le calzature;
prodotti per l’igiene personale o farmaceutici.

Gli artt. 4-5 prevedono dei casi di esclusione. Innanzitutto se il commerciante è autorizzato a vendere anche merci rientranti in altre categorie, la ventilazione è ammessa se l’ammontare annuo degli acquisti e delle importazioni di tali merci è uguale o inferiore al 50% dell’ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni; se il limite del 50% viene superato, la ventilazione non potrà essere applicata nell’anno successivo. Occorre tenere presente, inoltre, che se l’ammontare annuo dei corrispettivi relativi alle vendite con emissione di fattura, con esclusione di quelle relative all’alienazione di beni strumentali, è superiore al 20% dei corrispettivi totali, nell’anno successivo non sarà possibile avvalersi della ventilazione.

Metodo della ventilazione dei corrispettivi ed obblighi contabili

Per quanto riguarda gli obblighi contabili occorre rispettare specifici adempimenti in merito all’annotazione dei corrispettivi e all’emissione delle fatture (nell’ambito delle quali si deve comunque effettuare la distinzione delle varie aliquote). Occorre quindi prestare la massima attenzione in ordine alla tenuta dei registri iva: acquisti, vendite e liquidazioni.

Metodo della ventilazione dei corrispettivi: il procedimento operativo

Dal punto di vista operativo, per effettuare la ventilazione, al termine di ciascun periodo di liquidazione (mese o trimestre), il contribuente deve:

  • sommare l’ammontare degli acquisti di beni destinati alla rivendita, suddivisi per aliquota, effettuati nel periodo stesso, con l’ammontare di quelli dei periodi precedenti;
  • stabilire il rapporto di composizione percentuale per ciascun gruppo di acquisti soggetti alle diverse aliquote;
  • applicare le percentuali di composizione degli acquisti, così ricavate, al totale dei corrispettivi registrati, determinandone, quindi, la ventilazione.

Gli importi ottenuti per effetto della ventilazione sono comprensivi dell’imposta. Pertanto, ai fini della liquidazione occorre procedere allo scorporo dell’IVA in essi contenuta, mediante applicazione delle apposite percentuali e poi sommare l’IVA a debito sulle eventuali fatture emesse.
Tale procedimento deve essere ripetuto per ciascuna liquidazione ed in sede di dichiarazione annuale IVA.

Metodo della ventilazione dei corrispettivi: un esempio numerico

Si ipotizzi, a titolo di esempio, che la farmacia Alfa acquisti nel periodo di liquidazione considerato prodotti per 1000 euro di cui 200 al 22%, 700 al 10% e 100 al 4%.

Dopo aver individuato il totale degli acquisti suddivisi per aliquota occorre calcolare il rapporto di composizione percentuale per ciascun gruppo di acquisti soggetti alle diverse aliquote:

• acquisti al 4% → (100/1000)*100= 10%
• acquisti al 10% → (700/1000)*100= 70%
• acquisti al 22% → (200/1000)*100= 20%

Si ipotizzi poi che nel periodo considerato la farmacia Alfa abbia conseguito corrispettivi per 12.000 euro.

Occorre a questo punto applicare le percentuali di composizione degli acquisti al totale dei corrispettivi medesimi e di seguito applicare le relative aliquote IVA:

  • [(12.000 * 10%)/1,04] * 4% = 46,15
  • [(12.000 * 70%)/1,10] * 10% = 763,36
  • [(12.000 * 20%)/1,22] * 22% = 432,79

Il totale dell’imposta calcolata sarà pari quindi a 1.242,30 euro (46,15+763,36+432,79) con un’aliquota IVA ventilata pari al 10,35% (1.242,30/12.000)*100.

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