Certificati di deposito: cosa sono? Guida completa

I certificati di deposito sono ancora un valido prodotto di investimento che assicura buoni rendimenti? Caratteristiche e vantaggi in una guida completa.

Certificati di deposito: cosa sono? Guida completa

Tra i vari prodotti di investimento e di gestione del risparmio, interessanti sono i certificati di deposito: titoli vincolati che vengono emessi da una banca a fronte di un deposito di denaro da parte della clientela.

I certificati di deposito sono una forma di investimento considerata dalla maggior parte dei professionisti del risparmio come un prodotto “obsoleto”, il cui rendimento è basso e gravato da un’elevata tassazione fiscale rispetto al passato.

Attualmente ai certificati di deposito si prediligono altre alternative di investimento molto più convenienti dal punto di vista tributario e dei rendimenti ottenibili sul capitale investito.
Tuttavia, prima di giungere a conclusioni troppo affrettate e non suffragate da un sufficiente livello di conoscenza, è bene in questa guida procedere ad un’analisi dettagliata sulle caratteristiche peculiari che contraddistinguono i certificati di deposito, come funzionano, da chi sono emessi, quali sono i pro e i contro e quali banche li offrono.

Certificati di deposito: sommario

Cosa sono i certificati di deposito

I certificati di deposito sono prodotti bancari che consentono alla clientela di investire una somma di denaro depositata presso un istituto di credito.
In buona sostanza, i certificati di deposito sono titoli vincolati che vengono emessi dalle banche a fronte di un deposito vincolato di una somma che conferisce il diritto al cliente di ottenere un rimborso (capitale + interessi) alla fine della scadenza del vincolo.

Hanno una durata variabile, a seconda della banca emittente, che varia dai 2 ai 5 anni e possono avere un rendimento fisso o variabile.
Inoltre, gli interessi maturati e riconosciuti al cliente sottoscrittore dei certificati di deposito possono essere corrisposti anche attraverso cedole emesse con una certa periodicità o in un’unica soluzione, alla scadenza contrattuale.

Caratteristiche

Sebbene i certificati di deposito siano ritenuti dai professionisti del comparto finanziario un prodotto bancario “obsoleto” e a basso rendimento, le caratteristiche tipiche e i punti di forza che connotano questo prodotto sono ascrivibili ai seguenti:

  • versatilità: le banche che emettono i certificati di deposito danno la possibilità alla clientela bancaria di optare per diverse scadenze temporali di vincolo
  • possibilità di optare per la liquidazione degli interessi maturati alla fine della scadenza del vincolo o mediante emissione di cedole periodiche
  • protezione del capitale investito che non perde valore e a scadenza del vincolo, il cliente risparmiatore ha diritto a ricevere la somma inizialmente vincolata con il riconoscimento e la maturazione di interessi
  • godimento della garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per ciascun soggetto depositante
  • possibilità di svincolare la somma depositata: nel caso in cui un cliente abbia necessità di liquidità prima della scadenza, la banca restituirà la somma vincolata inizialmente, trattenendo gli importi degli interessi corrisposti fino a quel momento.

Tipologie

I certificati di deposito possono essere suddividi in cinque tipologie:

  • a tasso fisso, il capitale viene remunerato ad un tasso fisso, predeterminato e costante per tutta la durata del vincolo,
  • a tasso fisso con premio finale, oltre alle caratteristiche della prima tipologia, alla scadenza il cliente riceve anche una cedola come premio finale,
  • a tasso fisso “one coupon”, il capitale viene remunerato ad un tasso fisso con pagamento degli interessi in un’unica soluzione alla data di scadenza,
  • a tasso fisso crescente con pagamento periodico delle cedole,
  • a tasso variabile, il capitale viene remunerato in funzione dell’andamento nel tempo di un parametro (es. Euribor a 12 mesi) maggiorato di uno spread.

Vantaggi e svantaggi

Per l’investitore i certificati di Deposito hanno il vantaggio di tenere protetto il capitale risparmiato dalle oscillazioni del mercato.
Non essendo strumenti quotati, i certificati di deposito garantiscono interessi costanti e non sono esposti alla variabilità delle quotazioni dei titoli di Stato e dei titoli azionari.

In passato, i certificati di deposito hanno goduto di maggiore successo dato che, con l’evoluzione dei bisogni degli investitori, sono stati battezzati sul mercato nuovi prodotti di investimento alternativi che offrono un rendimento più elevato.

Inoltre, non si deve dimenticare che la normativa fiscale previgente prevedeva l’applicazione di un’aliquota fiscale pari al 12,5%, dall’anno 2014 è passata al 26%.
La maggiore tassazione fiscale ha cagionato la perdita di competitività dei certificati di deposito a favore delle obbligazioni. I rendimenti variano da 0,9% netto per i certificati con vincolo di 3 mesi, al 1,70% netto per quelli con vincolo di 60 mesi.

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